Wall Street in rosso, stipendi dei dipendenti tagliati del 30%

Ridotti i bonus per gli operatori della finanza, si ritorna sui livelli del 2008, anno in cui è scoppiata la crisi economica

I dipendenti delle maggiori società finanziarie di Wall Street dovranno fare i conti con un taglio pesante degli stipendi a seguito della crisi economica: si parla di un calo tra il 27 e il 30%. I compensi torneranno così sui livelli del 2008, anno in cui è scoppiata la crisi finanziaria.
I bonus ai dipendenti che operano nel mondo della finanza, secondo le previsioni della società di consulenza Options Group, caleranno quest'anno dal 35 al 40 per cento. Un altro segnale,insieme al taglio di stipendi e all'aumento dei licenziamenti, della difficoltà economica in cui si trovano gli Stati Uniti.
A rischio sono soprattutto le grandi banche, come Goldman Sachs e Credit Suisse, costrette a tagliare bonus e stipendi per fare quadrare i conti. La corsa al riparo dei clienti, secondo il Wall Street Journal, ha ridotto il denaro circolante per le banche, indebolendole pesantemente.
E, quando è tempo di tagliare i costi, nessuno è al sicuro. Dal neoassunto appena uscito dall'università al manager di successo a due passi dalla pensione.
L'annuncio del taglio degli stipendi è un'inversione di tendenza rispetto al 2011. All'inizio dell'anno, infatti, quasi a scongiurare la crisi, era scattata una pioggia di superbonus per i top executive, con stipendi fino a 13 milioni, comprensivi dei fatidici bonus. Ora anche a Wall Street si tira la cinghia, e il periodo d'oro sembra definitivamente tramontato.