Walter Briatore: «Il Billionaire? Meglio la vigna»

Nino Materi

Quando a Walter Briatore (fratello quasi sosia del celebre Flavio) il settimanale Vanity Fair ha proposto un’intervista, lui deve essersi chiesto: «Ma cosa c’entro io... quello famoso è l’altro». «Ma noi vogliamo proprio parlare con lei», avrà insistito il cronista, e così Walter ha ceduto. Per la verità - già domenica scorsa - Briatore (quello anonimo, non la superstar) aveva già «ceduto» ad un altro giornalista (questa volta della Repubblica) la cui intervista è stata poi ripresa sul sito Dagospia. Insomma, una botta di pubblicità che Briatore junior (53 anni, contro i 55 di Briatore senior) forse non cercava, ma che l’ha comunque colpito in pieno.
Ma cos’ha rivelato di clamoroso il signor Walter ai «segugi» della carta stampata? Innanzitutto che lui fa il contadino, che al Billionaire preferisce la vigna e che non cambierebbe mai il suo trattore con la Formula Uno Renault del fratello. Walter ha infatti una bella fattoria a Saluzzo, nella valle Bronda, riconoscibile per i mille ulivi (che «forniscono un ottimo olio») e altrettanti filari di viti (che «danno un ottimo vino»). Sono questi i prodotti di cui Walter va orgoglioso, esattamente come Flavio va fiero dei successi imprenditoriali e galanti. A proposito di donne, Walter è separato e - dopo aver lavorato come cuoco e cameriere a Londra, New York e Isole Vergini - vive ora nella sua bucolica magione cuneese in compagnia di una nuova fidanzata e di un bel esemplare di pastore tedesco. Da parte nostra abbiamo accertato che a regalargli il trattore è stato, a Natale scorso, proprio Flavio che lo ha pure sostanziosamente finanziato nell’acquisto della fattoria, tanto che - almeno una volta all’anno - Walter si sente in obbligo di pagare una cena a Flavio e ai comuni amici nell’agriturismo Le Camelie a Manta, paesino a pochi chilometri da Vezzuolo, dove sono nati entrambi i Briatore brothers. I due si somigliano moltissimo ma caratterialmente sono agli antipodi: Walter dice di prediligere la «qualità della vita», mentre Fabio ha un debole per la vita di qualità, dove per qualità si intende il lusso più sfrenato.
Così, mentre per Flavio è d’uopo spendere 800 euro per una bottiglia di Champagne, per Walter è normale andare a letto con le galline (le vere, non quelle che zampettano sulla pista del Billionaire) dopo una cena a base di frittata e rosso della casa. Walter nella discoteca di famiglia della Costa Smeralda non ha mai messo piede, né mai ci andrà: per motivi filosofici («Quel mondo non mi appartiene») e per motivi pratici («soffro il mal d’aria, quindi non posso prendere l’aereo; soffro il mal di mare, quindi non posso prendere il traghetto»).
E cauto Walter si mostra anche in riferimento al capitolo donne, gira e rigira il discorso cade su Naomi e lui - realisticamente - afferma che «una come lei qui in fattoria non la vedrei bene...». Nessuna avversione, però, nei confronti della Venere nera, anzi: «È molto simpatica e Flavio l’aveva presentata ai genitori».
Poi, in un empito di discrezione, implora i giornalisti che lo hanno «scoperto»: «Se non scrivete niente è meglio. Se proprio dovete, scrivete che la mia unica passione è questa: fare il coltivatore diretto». Comunque chi oggi volesse sapere tutto su di lui, potrà acquistare il numero in uscita di Vanity Fair a cui regaliamo una preziosa informazione: Flavio e Walter hanno una sorella che si chiama Rita e fa l’insegnante (lo stesso mestiere di papà e mamma Briatore). Urge intervistare anche lei. Uno scoop per il prossimo numero?