Wanda Malczewska

La polacca Wanda Malczewska nacque nel 1822 a Radom. Rimase presto orfana di madre e il padre si risposò. Ma la matrigna trattava Wanda peggio che una sguattera. Questa situazione si trascinò per ben quindici anni, prima che la sorella di suo padre, saputo come stavano le cose, venisse a prendersela per portarla a vivere a casa sua. Wanda, ormai ridotta uno straccio, andò a stare dalla zia a Klimontow. Nel 1863, scoppiata l’insurrezione dei polacchi contro l’occupante russo (insurrezione poi fallita), con la sua nuova famiglia si trasferì a Cracovia. Qui si ammalò seriamente ma si riprese. Nel 1870 nuovo trasferimento a Zytno, in campagna. Wanda frequentava ogni giorno la chiesa del luogo e qui ebbe più volte esperienze mistiche. Tutto il suo tempo lo dedicava ad assistere i bisognosi, fossero malati, poveri o litiganti tra cui mettere pace. La Malczewska prese anche l’abito dei terziari dell’Immacolata Concezione. Nel 1884 l’amicizia con la superiora delle domenicane di Przyrow, madre Edvige Lopatko, la determinò ad andare a vivere con le monache nel convento di Sant’Anna, dove rimase nove anni come consacrata laica. Ma alla morte della superiora dovette andarsene, perché le autorità russe, sempre timorose del contagio indipendentistico, non volevano che i laici risiedessero nei conventi. Fu accolta dall’ex parroco di Zytno nella sua nuova casa di Parzno. Morì qui, dopo tre anni, nel 1896, per un attacco fulminante di polmonite. Fu sepolta nel cimitero e subito cominciarono i pellegrinaggi sulla sua tomba, tanto che fu necessario spostarla nella cripta della chiesa.