Wao, in mille a cena per fare del bene

Una terra senza ingiustizie, sofferenze, discriminazioni. E’ questa la magia più bella che un uomo possa sognare. Quindi la Wao (Wamba e Athena Onlus), l’associazione che sostiene progetti nazionali e internazionali che puntano all’assistenza nel sociale e all’aiuto sanitario, per la seconda edizione della cena di fine d’anno, che si svolgerà domani sera, ha puntato su uno spettacolo di magia che condensi nella sua illusorietà la speranza di poter creare un futuro perfetto per il mondo. Affinché tutto sia possibile.
Sul palco della discoteca Alcatraz sarà protagonista la Wamba Magic Night per regalare ai numerosi ospiti presenti una notte misteriosa in cui reale e artificiale, possibile e impossibile si confonderanno in un insieme mozzafiato. Grazie ad artisti come Gaetano Triggiano, Zio Potter, Luca Bono e gli ungheresi del Golden Power.
Lo spettacolo verrà presentato da Walter Rolfo, responsabile di Masters of Magic, autore e conduttore televisivo. Sarà lui a dirigere una manifestazione che si chiuderà con la performace del video dj Marco Ossana, interprete di un revival dedicato agli anni ’80. Sono oltre mille gli invitati alla cena di gala.
La onlus è stata fondata nel 2004 da Maurizio Tamagnini e Aldo Spagnoli, rispettivamente presidente onorario e presidente. Molte sono le opere in cui la Wao si è impegnata nel corso della sua attività, finanziando ad esempio il Catholic Hospital Wamba, a 400 chilometri da Nairobi, che dispone di duecento posti letto e fornisce assistenza ad un territorio di oltre duecentomila abitanti. In collaborazione con l’associazione onlus Donna aiuta Donna e la clinica ostetrico-ginecologica della clinica Mangiagalli, contribuisce ad aiutare le donne e i minori che sono stati oggetto di violenze e abusi sessuali.
Il progetto Educazione permanente è stato realizzato invece insieme con la onlus Amici del Centro Vittorio Di Capua e al reparto di neuropsichiatria dell’ospedale Niguarda, dove vengono aiutati i piccoli con patologie neurologice, attraverso pratiche innovative come l’ippoterapia.