The Waterstone: 400 aziende e 250 eventi

Nel Padiglione firmato da Michele De Lucchi, Intesasanpaolo protagonista fra made in Italy, cultura e spettacoli

Il quadro di Umberto Boccioni "Officine a Porta Romana" sarà esposto nel padiglione di Intesasanpaolo all'Expo

Si chiama The Waterstone, il primo padiglione pronto per Expo Milano 2015. Firmato dall'archistar Michele De Lucchi, ricorda tre sassi levigati ed è realizzato con tre gusci in legno lamellare solcati da quattro cascate d'acqua e di notte è illuminata da luci a Led. É il Padiglione di Intesa Sanpaolo, official banking partner di Expo, il primo ad essere stato ultimato, che trasmettere un'immagine di forza, solidità, operosità, dinamismo, informalità e intepreta il tema dell'Esposizione Universale con l'acqua simbolo di vita. Dice Carlo Messina, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo: "Orgoglioso di essere italiano e di essere arrivati primi in un progetto a cui sette anni fa siamo stati i primi a credere".

Padiglione di richiamo per il pubblico perché per 180 giorni proporrà oltre 250 eventi, 80 dei quali culturali fra arte, musica e teatro. Concerti, spettacoli e performance che coinvolgeranno i visitatori in uno spazio nato con l'obbiettivo di fornire servizi e prodotti finanziari nel cuore dell'Esposizione; la distribuzione dei biglietti («ne hanno già venduti 200mila e ci aspettiamo anche di meglio», dice soddisfatto il commissario unico di Expo Giuseppe Sala), ma anche sistemi e piattaforme IT, carte di pagamento e altri prodotti.

The Waterstone sarà anche una grande vetrina per le imprese, circa 400, rappresentative del made in Italy, che all'Expo potranno raccontare al mondo esperienze di successo e proposte creative, diffuse in tempo reale dalla piattaforma social della Banca perché diventino patrimonio culturale collettivo. "Ora o mai più - spiega ancora Carlo Messina - perché un treno come quello di Expo l'Italia non può permettersi di perderlo".

Eventi di qualità, va detto, come quello che vedrà protagonisti gli artisti dell'Accademia della Scala e non solo. Sul fronte della cultura l'istituto di credito è da tempo impegnato su diversi fronti, a partire dalle Gallerie d'Italia di piazza Scala a Milano, sede di una grande collezione e di mostre temporanee, da cui proviene il quadro Officine a Porta Romana di Umberto Boccioni che sarà esposto nel Padiglione. "Volevamo legare comunque la nostra presenza nell'Expo anche a questi temi, in un fil rouge che passa attraverso la parola sharing, condivisione", sottolinea Messina.

Cinque le aree tematiche: Sharing Arts, Sharing the World, Sharing Creativities, Sharing Visions, Sharing Stories. Sharing Arts è dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano: teatro d'autore, musica, arti figurative opera, danza, cinema. Partner della banca in quest'area tematica sono Teatro alla Scala di Milano, Teatro Regio di Torino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Franco Parenti di Milano, Piccolo Teatro di Milano, Fai, Piano City, Torino Jazz Festival, Mito SettembreMusica, Torino Danza Festival, Torino Cinema Festival.
Sharing Creativities prevede appuntamenti didattici, laboratori teatrali e artistici per stimolare la creatività di grandi e piccoli. Coinvolti Piccolo Teatro di Milano, Museo del Risparmio, Teatro Ragazzi di Torino, Scienza in Rete.