Wayne Marshall propone il «meglio» di Leonard Bernstein

Wayne Marshall protagonista d’eccezione all’Auditorium Parco della Musica oggi (alle 18) e in replica lunedì e martedì per la stagione sinfonica di Santa Cecilia. Considerato l’erede di Leonard Bernstein, Marshall torna sul podio dell’orchestra romana per un concerto intitolato «Il migliore dei mondi possibili: Bernstein, a vent’anni dalla scomparsa». Si tratta di una selezione dei titoli più conosciuti del «Grande Lenny». Da «West Side Story» ai toccanti «Chichester Psalms», dallo scatenato «Prelude, fugue and riffs», al cesello strumentale della sua operina «Candide», ispirata all’omonimo inno voltairiano al «Migliore dei mondi possibili». «Il talento più prodigioso della storia della musica americana»: così il «New York Times» definì Bernstein, il primo tra i musicisti del Nuovo Continente a conseguire una fama pressoché universale grazie alla sua straordinaria e contagiosa voglia di condividere quella «joy of music» che è anche il titolo di uno dei suoi libri più felici. Bernstein ottenne un successo mondiale con le musiche di «West side story», fortunatissimo musical di Broadway ma non fu solo autore di eccellenti colonne sonore e musical: nella sua sete di musica era capace di mettere insieme gli stili più diversi, dalla dodecafonia al jazz, per creare musica sinfonica, corale, vocale e strumentale di impatto immediato anche sul pubblico meno preparato. Wayne Marshall sarà quindi sul podio proprio per rendere un omaggio al suo maestro riproponendo quei brani che non solo hanno rafforzato la fama del loro autore ma hanno anche avvicinato tanti all’ascolto della musica per quel suo mescolare generi alti e melodie popolari.