«We Will Rock You» lo sbarco dei Queen sul pianeta Mall

In prima fila ci saranno anche loro, Brian May e Roger Taylor, i due Queen superstiti, ad applaudire We Will Rock You, l'attesissimo musical che dopo sette anni di successi internazionali e di sold out a Londra approda per la prima volta in Italia, all'Allianz Teatro di Assago, dal domani almeno fino al 30 dicembre (info: 02-488577516, www.allianzteatro.it), prima tappa del tour italiano, che proseguirà a Trieste, Bologna e Roma. Che si alzi il sipario, dunque, su uno spettacolo, scritto dal produttore teatrale britannico Ben Elton, per l'occasione recitato in italiano e cantato in inglese, che avrà coreografie sontuose e l'effervescente energia del rock. In scena vi saranno ventisette attori, ballerini e musicisti diretti dal regista Maurizio Colombi; una band di otto musicisti concertati da Roberto Zanaboni che suonerà dal vivo i più celebri successi del mitico gruppo inglese, da Killer Queen a Radio Ga Ga, da We are the champions a Somebody to love e, naturalmente, a We Will Rock You che dà il titolo allo show. E a questa storia ambientata nel futuro, nel 2300, in un luogo un tempo chiamato Terra e ora diventato Pianeta Mall, dove gli strumenti musicali non esistono più, dove la musica rock è bandita da secoli, frantumata dalla globalizzazione, e i suoi seguaci, i Bohemians, sono costretti a vivere nascosti. Ma due di loro, Galileo e Scaramouche, non ci stanno, vogliono farla rinascere, vogliono che tutti possano sognare con le note del rock e anche ritrovare una chitarra elettrica sepolta chissà dove. L'unico modo per farlo, è distruggere la Globalsoft Corporation, una cattivissima organizzazione planetaria capitanata dalla perfida Killer Queen, che dopo mille rocambolesche vicissitudini dovrà però arrendersi allo straordinario potere della musica e alla rinascita del rock più vivo che mai. Un storia dark, con la supervisione e la benedizione proprio di Brian May e Roger Taylor, il chitarrista e il batterista della band di Freddy Mercury, che hanno preso parte alla selezione dei millecinquecento aspiranti a un posto nel cast e nella band e alle prove a Milano di questo musical made in Italy, che finora nel mondo è stato visto da oltre otto milioni di spettatori. Il risultato è una megaproduzione Barleys Arts da due milioni di euro, che cambierà a seconda di chi salirà sul palcoscenico, perché i due personaggi principali, Galileo e Scaramouche, saranno interpretati da due coppie di attori che si alterneranno in scena, dando ogni sera un tocco differente alla fantastoria (una delle coppie è composta da Gianluca Merolli, già nei musical Footlose e Hair, e Marta Rossi, già vista in Peter Pan, che hanno partecipato alla trasmissione televisiva Amici; l'altra è formata, invece, da Salvo Vinci e Martina Ciabatti). Attori, ballerini e cantanti, tutti italiani, dalla grande potenza vocale e abilità scenica per un musical che si rifà quasi completamente al format anglosassone concedendosi soltanto qualche ironica licenza nazionalpopolare: nei dialoghi sono inserite, infatti, battute e allusioni ad alcune nostre celebrità, da Raffaella Carrà a Lucio Battisti, da Rino Gaetano a Umberto Tozzi. Così, quando agli spettatori capiterà di sentire per esempio la frase «strada facendo vedrai» capiranno al volo che si tratta di un omaggio a Claudio Baglioni e non certo ai Queen.