«Il web è una finestra di dialogo, chi mi consulta non è sprovveduto»

Giuliana Proietti è una psicologa. Da quattro anni dirige «Psicolinea», un sito di cosiddetta psicologia amica. È uno dei servizi su cui si è puntato l’indice, per una risposta data su Dio.
Dottoressa una ragazza le aveva chiesto aiuto perchè attratta dal satanismo. Lei ha risposto: «Se non crede in Dio non è necessario odiarlo o rifiutarlo, semplicemente lo ignori».
«È vero ho risposto così e più ci penso, più sono convinta di aver fatto la scelta giusta nonostante le critiche».
Qualcuno sostiene che certe risposte siano troppo superficiali, una sorta di consigli del cuore da rotocalco.
«Leggendo la lettera un po’ confusa di questa ragazza ho avuto la sensazione che si stesse avvicinando al satanismo. Ma in una risposta non avrei potuto fare un discorso troppo raffinato. Non potevo fare un trattato sul satanismo. Così ho pensato di scrivere una frase ad effetto che in qualche modo la facesse riflettere. Comunque non si può demonizzare un sito solo per una battuta. Non è detto che chi si presenta dallo psicanalista in studio sia trattato meglio».
Si riferisce a qualcuno in particolare?
«Mi viene in mente una psicologa che lavora per il servizio pubblico. Lei non accetta i pazienti brutti perchè ha senso estetico, riesce a dialogare solo con quelli belli».
Perchè ha aperto un sito su Internet?
«Perché sono una psicologa con la passione per l'informatica».
E con il sito sono arrivati clienti?
«Non ho mai ricevuto richieste di psicoterapia a pagamento on line. Le persone che ci scrivono non vogliono pagare ma dialogare».
Ma una risposta sbagliata non può influenzare negativamente una persona debole?
«L’utente che scrive non è così sprovveduto, semmai si sente solo e così si rivolge allo psicologo ma fa anche chat, partecipa ai blog. E di fronte una richiesta seria io consiglio di rivolgersi a uno psicologo».
Quali sono i messaggi più frequenti?
«Quelli scritti dai giovani e riguardano la sessualità e la contraccezione. C’è ancora molta ignoranza su certe cose nonostante se ne parli tanto».