La web-novela di Vasco: «A giugno concerto che apre un’era»

L’alluvionale Vasco Rossi non si ferma più e ormai attraverso Facebook pubblica giorno dopo giorno il diario della sua vita e (soprattutto) dei suoi pensieri. E così, mentre tanti questionano sulle sue condizioni, se sia bollito o no, depresso o no, furbetto o no, lui mitraglia frasi e clippini (piccoli video) che ogni volta contabilizzano migliaia di commenti. Una webnovela. Un modo si direbbe del tutto inedito per una rockstar di prendere sottobraccio il proprio pubblico. «Capisco che a molti dia fastidio che il potere di comunicazione prima riservato solo a loro adesso ce l’abbia anche io. Ma ai miei fan fa piacere questa mia presenza sul web. E a me, sinceramente, interessano solo loro». E poi giù ad annunciare per lo più cose già annunciate. (Ri)parla del suo nuovo brano I soliti, che accompagna il docufilm in programma alla prossima Mostra del Cinema di Venezia, e che è stato completato a Los Angeles quando ormai la scaletta dell’ultimo disco era già chiusa. E poi accenna a La luna, brano che con il meraviglioso Gaetano Curreri ha composto per Fiorella Mannoia nel disco in uscita a gennaio e che «anche questa ti stupirà come tutti quelli ai quali l’ho fatta sentire». Accenna anche all’Altra metà del cielo, un balletto con tredici sue canzoni che Martha Clarke coreograferà a fine marzo 2012 (a dire il vero sono circa cento anni che la Scala non mette in scena uno spettacolo con canzoni di un musicista italiano). Uscirà, già che ci siamo, anche un album che «rappresenterà una straordinaria rilettura delle mie canzoni».
Infine l’annuncio degli annunci: «A giugno farò un concerto straordinario che segnerà l’inizio di una nuova era». Nientemeno.
In tutte queste confessioni en plein air, che esaltano la maggiorparte dei fan, Vasco ha però finora dimenticato una caratteristica che lo rende unico tra tantissime altre rockstar: è anche editore, e di tasca propria per di più. È l’editore di Satisfiction diretto da Gianpaolo Serino, che ha anche pubblicato in anteprima il testo forse più dirompente del nuovo album, quel Manifesto futurista della nuova umanità di cui tanto si è discusso. Insomma, una volta era un rocker e basta. Adesso, come dicono quelli che gli sono più vicini, è cambiato. E, al di là di tutte le congetture più o meno benevole, ha tutta l’aria di chi sta preparando una sorpresona ona ona.