«Webcam in moschea, anzi no» Lo strano dietrofront dell’imam

Venti webcam nella moschea e libertà di accesso per le forze dell’ordine a qualsiasi ora. Queste le promesse dell’imam della moschea di via Domenichino, annunciate in una lettera alla Digos e poi rimangiate nel corso di una conferenza stampa: «Va bene le webcam, ma solo fuori... ». Un dietrofront motivato con ragioni di «riservatezza», ma definito «ambiguo» dall'Islamic anti-defamation league che ha fatto sapere non riuscire a comprendere le cause del gesto.