Weekend della bellezza nelle città d'arte in Emilia Romagna

Lungo la via Emilia tappe da non perdere fra centri storici, festival, mostre, appuntamenti con l'arte e il buon vivere. Ecco una mini guida per "fughe" fra soul, monoposto di Formula Uno, Surrealismo e tanto altro ancora

La gioia di trovarsi ad un concerto jazz di altissima classe circondati dal verde di un parco stupendo. La bellezza di un viaggio fra castelli, ville e palazzi. Le mille emozioni che solo una mostra speciale riesce a suscitare. Sono alcune delle esperienze – e sono già qui pronte che aspettano solo di essere colte – che le Città d'Arte dell’Emilia Romagna offrono in questo primo scorcio di estate nascente. Viaggi comodi da incastrare anche se si hanno tanti impegni, facili da prenotare, dai prezzi giusti. Organizzati in maniera intelligente e stimolante in modo da riempire e arricchire il cuore e la mente. Le dieci Città d'Arte – scendendo lungo la via Emilia sono Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna , Faenza, Forlì e Cesena, Rimini - si confermano destinazioni raffinate e mai banali. Da prendere al volo.

Val Tidone: ecco il festival

Una sera si suona nella corte di un castello merlato e turrito. Un’altra sera nel parco di una villa da sogno. E la data successiva il concerto avrà luogo in una piazza piena di poesia. Tutto questo è il Val Tidone Festival e accenderà per tutta l’estate una delle valli più belle del piacentino, la Val Tidone appunto, e la stessa Piacenza. I musicisti sono tutti primi premi di vari Concorsi Internazionali di Musica. Si parte l’8 giugno e si va avanti fino a ottobre. Quasi tutti a ingresso gratuito. Durante il giorno si gira fra le colline di questo paesaggio, un po’ da favola, pieno di castelli perfettamente tenuti, corsi d’acqua e una enogastronomia di eccellenza. Anzi regale.

Delvaux e il Surrealismo

Tremolanti nudità, figure con un forte impatto emotivo, il mistero femminino. Fu sempre un pittore dello scandalo Paul Delvaux, belga (1897-1994). Le sue mostre furono spesso proibite ai minori di 18 anni. Il filo conduttore della mostra - Delvaux e il Surrealismo – è l’enigma. Inteso come il mistero che circonda tutto ciò che ci circonda: il mistero dell’esistenza, le coppie, il paesaggio…E oggi che effetto fa? Per scoprirlo c’è la mostra “Delvaux e il Surrealismo”, in programma fino al 30 giugno presso la Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo.

Weegee. Murder is my business

In uno dei palazzi più belli di Reggio Emilia, vale a dire Palazzo Magnani, è aperta la mostra di uno dei Maestri della fotografia americana. Lui è Weegee (alias Arthur Fellig 1899-1968). Grazie a questo allestimento il pubblico avrà la fortuna di vedere oltre 100 rari esemplari delle immagini più famose e rappresentative del suo genio. Omicidi della malavita, tragici incidenti stradali, devastanti incendi di caseggiati popolari: scatti in bianco e nero della sua attività di fotoreporter a metà degli anni ’30. Fotografie drammatiche, a volte sensazionalistiche, di crimini e fatti di cronaca di New York, gettano le basi di quello che verrà poi definito giornalismo da tabloid. La mostra fa parte dell’ottava edizione di Fotografia Europea che richiama fotografi e addetti ai lavori da ogni parte del continente. Fino al 14 luglio.

Grand Prix, le monoposto del campionato di Formula Uno

Modena è una città sorprendente. Molti se la immaginano come un luogo dove si mangia benissimo (tutto vero), ma non tutti sanno che è città Patrimonio Unesco per via del suo Duomo candido e ricamato, capolavoro romanico, la Piazza scenografica e la Torre della Ghirlandina. Adesso in città c’è un’altra chicca: il Museo Casa Enzo Ferrari in pieno centro. Un museo bellissimo, costruito sul nucleo della casa natale di Enzo Ferrari. Come tetto c’è un cofano giallo di alluminio. Come pareti larghe vetrate. Adesso ospita un allestimento che racconta 40 anni di Formula 1 attraverso 20 esemplari che hanno fatto storia. Opere ingegneristiche che hanno rivoluzionato le corse con innovazioni tecniche, intuizioni geniali un effettivo contributo al progresso dell’automobile. Fino al 30 ottobre.

Porretta Soul festival

C’è solo un posto in Europa dove il parco pubblico dove giocano i bambini si chiama Rufus Thomas Park e la strada del paese è Via Otis Redding. Questo luogo è in Italia ed è Porretta Terme, angolo di Appennino fra Emilia e Toscana dove fra il 18 e 21 luglio ritorna uno dei festival di Black Music più famosi in Europa: il Porretta Soul Festival. Bobby Rush, Mitty Collier, Latimore, David Hudson, Toni Green, sono alcuni dei nomi leggendari in calendario. Tra questi Bobby Rush è considerato un mito: è stato celebrato nel premiatissimo film di Martin Scorsese “The Blues. In totale oltre 200 musicisti oltre a band italiane di rhythm & blues su tre palchi, di cui uno “vintage”. Alcuni concerti gratuiti altri a pagamento. E poi mercatini, street food, proiezione di filmati, conferenze e presentazioni di libri e di dischi.

Prima di partire, troverete tutte le informazioni con tante offerte per weekend tutto incluso su www.cittadarte.emilia-romagna.it o sfogliando la nostra guida multimediale http://catalogo.cittadarte.emilia-romagna.it/cittadarte. Da smartphone su: www.art-city.mobi