Weekend al cinema: American gangster

Le trame dei film consigliati per il week end: American gangster, Signorinaeffe, Bianco e nero, Cous Cous, L'allenatore nel pallone 2, Lussuria, Io sono leggenda

American Gangster In Vietnam si combatte senza esclusione di colpi. Frank Lucas (Denzel Washington) è uno spacciatore che ha trovato un modo macabro quanto originale per importare eroina negli Stati Uniti: la nasconde nelle bare dei soldati uccisi. Per stroncare il narcotraffico indaga il detective Richie Roberts (Russell Crowe). Lucas, grossista di droga, si è creato una sorta di alibi: è convinto, con la sua attività, di poter riscattare, in qualche modo, i diseredati degli States. Per questo, più che uno spietato spacciatore sembra quasi un filantropo, ben disposto a riciclarsi come imprenditore "pulito". Ma sarà davvero sincero in questo suo lucido delirio d'onnipotenza? E il detective? Richie, in una polizia piena zeppa di corrotti, è il prototipo dell'onestà. La prova? Restituisce ai suoi superiori una refurtiva non schedata di quasi un milione di dollari. Soldi che avrebbe potuto mettersi in tasca senza che nessuno se ne accorgesse. Tra i due protagonisti si scatena un'epica battaglia tra il bene e il male. --- Il trailer del film.

Signorinaeffe Emma (Valeria Solarino) fa parte di una famiglia del Sud trapiantata a Torino, i Martano. E' impiegata alla Fiat in un settore del tutto nuovo, quello informatico. Lavora e studia per prendere una laurea in matematica. Ma nella sua vita c'è qualcosa che sta per cambiare, tra poco sposerà Silvio (Fabrizio Gifuni), un dirigente Fiat. Il film è ambientato in un periodo storico molto importante per l'Italia. Siamo nel settembre 1980: la Fiat annuncia l'intenzione di mandare a casa 15mila operai. I sindacati scioperano bloccando la fabbrica per 35 giorni. All'ombra della Mole si vive un clima da guerra civile. Emma è attratta da un operaio, Sergio, che oltre al lavoro alle presse è, tra i suoi colleghi, uno dei più accesi militanti nella lotta sindacale. Il film di Wilma Labate si snoda intorno a una ben nota vicenda, ma prima di tutto è un film sui sentimenti e sull'amore. Un po' come "Mio fratello è figlio unico". --- Il trailer del film.

Bianco e nero Il tema, grosso modo, è lo stesso di “Indovina chi viene a cena?”, il bellissimo film degli anni sessanta che per primo si occupò dell’amore “misto”, cioè di una coppia formata da un bianco e un nero (lui o lei non fa differenza). Razzismo, più o meno velato, pregiudizi e sentimenti: un mix vincente. Nel film di Cristina Comencini, con Fabio Volo (Carlo) e Ambra Angiolini (Elena), questo tema torna protagonista. Lui, un tecnico informatico romano sposato con una giovane donna molto impegnata nel sociale, perde la testa per una giovane donna di colore, Nadine, sposata con un intellettuale. Una commedia piacevole, ma nulla a che vedere con "Indovina chi viene a cena?". --- Il trailer del film.

Cous Cous A Venezia questo film francese è piaciuto eccome (premio della critica e per l’attrice esordiente). Il titolo originale è “La graine et le mulet” (La semola e il cefalo) ma in Italia hanno voluto puntare tutto sul cibo e sul piatto tradizionale dei popoli africani. Un film molto “parlato”, nel senso che i dialoghi sono alla base di tutto. La storia, trattandosi di immigrati, parla d’integrazione. In una città vicina a Marsiglia Monsieur Beiji, sessantenne, lavora in un cantiere navale ma è stanco, non ce la fa più. E’ molto legato ai suoi figli e anche all'ex moglie. Proprio per questo, nonostante le difficoltà economiche, ce la mette tutta per non spegnere in loro la speranza di un futuro migliore. Straordinaria la danza del ventre – un po’ goffa ma sensuale – di Hafsia Herzi, che nel film veste i panni della figlia acquisita del protagonista Slimane. --- Il trailer del film.

L’allenatore nel pallone 2 Lino Banfi l’aveva promesso: rifarò “L’allenatore nel pallone”. Ed è stato di parola (guarda il trailer). Sul risultato non ci pronunciamo. Ma capita spesso che il “due” non sia all’altezza del film che ha creato il mito. Di esempi ce ne sono a bizzeffe. Ventitre anni dopo Oronzo Canà, lo strampalato e super eccitato allenatore interpretato da Banfi, torna a farci ridere (o almeno a sorridere) con i suoi moduli. Non più la “B-zona” (ricordate il 5-5-5?) ma stavolta il modulo a farfalla. Anna Falchi fa la giornalista che, tra sorrisi e moine, manda fuori di testa Canà.

Lussuria Ang Lee ha dato scandalo con Brokeback Mountain. Lì si trattava di due cowboy gay e nel film, in pratica, si smitizzavano due capisaldi degli States: il macho cowboy e la famiglia. Questa volta il regista cinese torna a dare scandalo, sempre a base di sesso. La storia è ambientata a Shanghai durante la seconda guerra mondiale. Wang Chiah-Chih è una giovane donna che si ritrova intrappolata in un gioco pericoloso ed emozionante con un potente personaggio politico che ha stretti rapporti con i giapponesi, Mr. Yee. Una spy-story con grosse dosi di erotismo. Un amore che all’inizio è tortura ma che poi, piano piano, si trasforma in qualcosa di molto diverso. --- Il trailer del film.

Io sono leggenda Gli effetti speciali sono da paura, così come le scene iniziali: una New York deserta, spettrale, da far venire i brividi. Robert Neville (Will Smith) è uno scienziato brillante. Ma il suo impegno non è sufficiente a evitare gli effetti devastanti di un terribile virus creato dall’uomo. Lui ne è immune. E per questo è l’ultimo uomo sopravvissuto che rimane a New York. Cerca di contattare altriesseri umani ma non ci riesce. Sembra rimasto solo al mondo. Ma così non è. I sopravvissuti ci sono eccome. Sono “infetti” e molto pericolosi. Neville si difende con tutte le sue forze. Il suo scopo: salvare l’umanità. L’arma per farlo: il suo sangue immune. Una versione moderna di Zombi, il film di Romero del 1978. Ma al film manca qualcosa… --- Il trailer del film.