Weekend di tempo variabile Ma si allontana l’incubo pioggia

Anche una commissione «politica» indagherà sull’alluvione che ha colpito Genova e ha causato sei morti, tra cui due bambine. Ieri il presidente del consiglio comunale Giorgio Guerello, d’accordo con Giuseppe Murolo, presidente della Commissione Affari Istituzionali, ha presentato una bozza di delibera di consiglio per creare una commissione comunale «ad hoc» che analizzi i fatti e predisponga alla fine una relazione per evidenziare eventuali responsabilità «anche politiche» di quanto è avvenuto.
«Credo che sia molto importante che tutti i partiti siano stati d’accordo sulla necessità di approfondire la dinamica dei fatti anche per predisporre interventi per il futuro», spiega il finiano Giuseppe Murolo che siede in consiglio per L’Altra Genova, insieme a Enrico Musso ed Emanuele Basso. «Ogni gruppo porterà un esperto - dice Matteo Campora capogruppo Pdl a Tursi - e la presidenza deve andare all’opposizione così come avviene in tutte le commissioni di garanzia. Infine ci siamo dati un tempo di tre mesi, oltre il quale si dovranno tratte delle conclusioni».
Intanto sul fronte degli interventi in corso l’Aci, Automobil Club di Genova fa sapere che entro il 28 novembre, quindi entro lunedì prossimo tutte le automobili e le moto che sono rimaste danneggiate dall’alluvione e che sono state poi trasportate in piazzale Kennedy, vanno rimosse o radiate. Rammentiamo che l’Aci di Genova ha messo a disposizione nella propria Sede di Viale Brigate Partigiane 1 A, un «Ufficio Speciale» (aperto dal lunedì al giovedì dalle ore 8,10 alle 12,30 e dalle 14 alle 17. Venerdì dalle ore 8,10 alle 12,30) per espletare gratuitamente le pratiche relative dalla radiazione di tali veicoli o motoveicoli. Gli interessati dovranno consegnare a tale ufficio il Certificato di Proprietà, la Carta di Circolazione un documento d’identità e il Codice Fiscale del proprietario.
E prosegue anche la polemica tra Arpal e Comune sull’attendibilità delle previsioni di Allerta 2. «In merito all’Allerta 2 nivologica del gennaio 2010, più volte richiamata in questi giorni anche sui media, Arpal ricorda che l’evento annunciato si era concretizzato in nevicate abbondanti in Liguria, tranne in alcuni tratti lungo la costa della zona di Genova, grazie a un improvviso rialzo termico». In pratica le nevicate che dovevano cadere su Genova si sono trasformate in pioggia mentre ancora peggio era andata da altre parti, dove si erano superati i 60 centimetri (ad esempio in Val Bormida).
Insomma, un altro attacco a Marta Vincenzi e ai suoi, che avevano fatto filtrare «l’inattendibilità» dell’Arpal per l’allerta neve a vuoto dello scorso anno. Confermando, di fatto, quello che l’assessore Mario Margini aveva accennato in un dibattito televisivo: e cioè che la scelta di non chiudere le scuole era proprio dovuta alla volontà di non correre il rischio di fare una brutta figura per un eccesso di precauzione di fronte a un rischio inesistente. Non era così.