Con le auto autonome si farà più sesso

Barrie Kirk, consulente ed esperto di veicoli automatizzati, lancia l’allarme: con le automobili intelligenti del futuro, i conducenti si distraggono dalla guida facendo sesso in movimento

A poche ore dalla notizia della sempre più papabile dell'intesa tra Google e Fiat Chrysler per la produzione delle cosiddette driverless cars, spunta una previsione alquanto singolare sull’utilizzo che verrà fatto di questi veicoli intelligenti senza guidatore: secondo infatti Barrie Kirk, co-fondatore della società di consulenza “Canadian Automated Vehicles Center Of Excellence”, le automobili autonome favoriranno il sesso on the road.

In pratica, Barrie Kirk sostiene che, grazie al pilota automatico e ai sensori smart di cui sono dotate le auto autonome, si farà più sesso in movimento ma non solo. Questo perché, non dovendosi più preoccupare di mantenere le mani sul volante, il guidatore si sentirà in un certo senso legittimato a distogliere gli occhi dalla strada e a fare altro, sesso compreso, lasciando la guida in balia di una macchina.

Anche se la tesi può sembrare divertente, l’esperto di veicoli automatizzati si dice molto preoccupato perché se è vero che la guida è affidata a un computer sofisticato e avanzato tecnologicamente, è altrettanto vero che la macchina non è in grado di prevedere determinati pericoli o manovre dell’ultimo minuto e in alcuni casi può richiedere l’intervento manuale del conducente. Il punto di vista di Kirk è molto chiaro: queste automobili sono autonome ma questo non vuol dire che siano necessariamente in grado di far tutto o di reagire prontamente ai pericoli con la sensibilità di un umano; ragion per cui, secondo il consulente, è fondamentale non distrarsi in altre attività come il sesso ma mantenersi sempre concentrati sulla guida e pronti a intervenire in caso di emergenza, tenendo a bada i bollenti spiriti.