Bimbo di 7 anni viveva coi maiali e non parlava

In Cina un bambino è stato trovato nella stalla dei maiali: veniva tenuto lì dalla famiglia e non riusciva a comunicare con gli esseri umani

L'ennesima storia di degrado e di abusi sui minori arriva dalla Cina. Si è reso necessario l'intervento degli assistenti sociali per una famiglia che aveva segregato il bambino di 7 anni in una stalla per maiali. La struttura non conteneva animali, ma la sostanza non cambia: il bambino era lacero, contuso e sporco. Pare che, tra l'altro, la madre fosse abituata a picchiarlo.

È accaduto a Fangyu City, nella provincia di Henan. La famiglia era stata denunciata per abusi su tre dei figli che sono attualmente morti. Il quarto, fratello maggiore del bambino di 7 anni in questione, era stato strappato dal nucleo famigliare dagli assistenti sociali per farlo vivere con la zia, sorte che è toccata anche al minore oggetto delle cronache di questi giorni.

Tutto è cominciato con un'immagine postata sul social network, che ritraeva il bimbo a cavallo di un maiale sul triciclo della fattoria del padre. Intanto, i vicini avevano allertato i servizi sociali: avevano sentito più volte il bimbo piangere dopo essere stato picchiato dalla madre. «Quando qualcuno si avvicinava - ha spiegato un vicino - chiedendole di fermarsi, sorrideva come se niente fosse. Lo picchiava sempre, sballottandolo per casa». Al momento il piccolo è incapace di comunicare con gli esseri umani, ma i medici assicurano che ben presto, ora che si trova in un ambiente normale, la situazione cambierà.