Cina: studenti ottengono prestiti con selfie di nudo

In Cina il mercato dei prestiti on-line è in piena, continua e inarrestabile espansione. Tuttavia, questo boom incontrollato ha favorito lo svilupparsi di un fenomeno davvero preoccupante: vittime di strozzini e usurai, molte studentesse universitiarie cedono infatti al ricatto di inviare selfie di nudo in cambio di prestiti monetari

Selfie di nudo in cambio di prestiti monetari dagli interessi salatissimi: è questo il nuovo fenomeno che sta quotidianamente colpendo moltissime studentesse universitarie in Cina, vittime di usurai e strozzini del web.

Come spiega Quartz, questa terribile fetta di mercato si è creata grazie allo sviluppo esponenziale registrato negli ultimi tempi dal business dei prestiti on-line. Dietro a piattaforme cinesi che offrono questo servizio, infatti, spesso si nascondono usurai di mestiere che, in cambio di soldi prestati a tassi talvolta anche superiori al 30%, chiedono come garanzia selfie di nudo. Una trappola, questa, in cui con sempre maggior incidenza cadono numerosissime studentesse delle Università cinesi.

Nel Paese, infatti, per gli universitari non è affatto semplice riuscire a ottenere prestiti o finanziamenti statali. E questo aspetto ha indubbiamente favorito la crescita esponenziale dei prestiti on-line. Questi, inoltre, possono variare da un minimo di 500 a un massimo di 5.000 yuan – all'incirca tra i 67 e i 675 euro – ma in fase di restituzione possono raggiungere, con i tassi applicati da strozzini e usurai, anche i 55.000 yuan – poco più di 7.400 euro.

Scenario, questo, reso ulteriormente barbaro dal ricatto sessuale. In tal senso, infatti, le studentesse rischiano di essere quotidianamente intimidite dagli strozzini, i quali minacciano di mostrare i selfie di nudo alla famiglia della malcapitata nel caso in cui la stessa non riesca a restituire entro i tempi stabiliti il prestito.