Depressione e solitudine: perché le pornostar si suicidano

Negli ultimi tre mesi si sono suicidate quattro pornostar. "Questo clima non sta certo aiutando le persone"

"August aveva sofferto di depressione proprio come me e avevamo provato diverse forme di cura insieme. Anche Yuri era stupenda ma si lamentava di quelle più giovani che le rubavano i ruoli, aveva appena fatto una festa a casa sua insieme a molte persone, il giorno dopo è morta. Era così giovane e aveva iniziato la sua carriera da poco. Penso avesse un’enorme pressione sulle spalle: il porno può essere difficile come primo lavoro". A parlare è Odette Delacroix, 28 anni e regina dell'hard. Anche Odette è scioccata dalla fine di quattro pornostar in soli tre mesi. Alcune di loro, come August Ames e Olivia Nova erano delle vere e proprie promesse del settore.

Il mondo dell'hard, dietro le sue luci, nasconde tante ombre, spiega Odette: "Quando ho iniziato nel porno andavano di più le formose, ma dal 2010 l’ossessione si è concentrata tutta nel trovare delle piccole Lolita. Dopo aver perso diversi chili in qualche mese, ho lavorato come mai avevo fatto in vita mia, tanto da riuscire a comprare una casa alla mia famiglia e una bella macchina a me. Nessuno mi ha mai chiesto se stessi bene, mi sembrava di essere una paziente malata di cancro ma quella era la tendenza, e quello volevano". Una solitudine che Odette non riesce a condivdere con nessuno. Anche perché in questo mondo tutti possono essere rimpiazzati: un giorno sei all'apice del successo, il giorno dopo sei fuori. Le attrci hard sono diventate "usa e getta", come scrive Dagospia: "Adesso le ragazze durano tre mesi e la loro carriera poi finisce, non le chiama più nessuno, almeno che non sei una “spinner”, ovvero una che pesa 45kg e sembra molto molto giovane".

Un mondo difficile, quello dell'hard, come spiega la stessa Odette: "Non so se sia più il porno a deprimere le persone o le persone depresse a essere attirate dal porno! In ogni caso a me mi ha aiutato a stare meglio ma siamo tutti diversi e questo clima non sta certo aiutando le persone".

Commenti
Ritratto di makko55

makko55

Sab, 13/01/2018 - 17:42

Lavoro pesante , non come es. commessa o infermiera ...... mica c...i !

Ritratto di beatoangelico

beatoangelico

Sab, 13/01/2018 - 18:04

C'è da temere che l'epidemia di sesso virulento di cui siamo testimoni sia una forma di guerra psicologica deliberatamente pianificata. Questo è ciò che vogliono i nostri governi. I burattinai che tirano i fili dei nostri regimi occidentali - tutti mascherati da democrazie - hanno lavorato per fabbricare precisamente ciò che vediamo quando ci guardiamo attorno: un'infelicità di massa, un crollo dei valori morali, l'attacco alla famiglia naturale, l'accettazione della perversione omosessuale, il collasso del cristianesimo e la rozza brutalizzazione dell'uomo. Non c'è bisogno di alcun Gulag per coloro che acconsentono ad essere ridotti in catene: il "massone patriota" Mazzini diceva "noi aspiriamo a corrompere per poter governare".

Ritratto di Legio_X_Gemina_Aquilifer

Legio_X_Gemina_...

Lun, 22/01/2018 - 17:21

Certo che il porno è un mondo difficile: m'immagino che non sia facile prenderlo nel cxxo tutti i giorni e più volte al giorno. Un lavoro pesante.