Donna con la barba contrasta il bullismo e torna a sorridere

Harnaam Kaur, vittima della sindrome dell'ovaio policistico, dall'età di 11 anni soffre la crescita di peli e barba su viso e petto. Protagonista di atti di bullismo nei suoi confronti la ragazza ha deciso di contrastare le violenze mostrandosi nella sua unicità.

Harnaam Kaur, nota per essere diventata la donna barbuta, è una giovanissima inglese di casa nel Berkshire che come molte donne soffre della sindrome dell'ovaio policistico. La patologia che ha colpito la 23enne è una sindrome piuttosto complessa che investe l'ovaio favorendo alterazioni endocrinologiche e metaboliche, oltre ad agire sulla fertilità femminile favorendo una crescita corposa della peluria. Nel caso della ragazza la problematica estetica è risultata piuttosto evidente, con la crescita di barba e peli sul petto. Questa caratteristica le ha fatto guadagnare la nomea di donna barbuta, ma anche anni costellati da azioni di bullismo oltre a insulti, offese e minacce di morte. Una condizione di sofferenza che aveva cagionato la salute del suo animo e dell'umore, tanto da spingerla a prendere in considerazione l'idea di un drammatico gesto estremo.

La problematica ha inziato a palesarsi intorno agli 11 anni nel periodo più difficile per una giovane, quando il corpo inzia a cambiare e l'opinione degli altri può incidere per sempre sull'autostima e sull'animo. Harnaam Kaur si è quindi trovata ad affrontare una situazione esteticamente drammatica spingendola a radersi viso e petto quotidianamente, scelta che ha accellerato e moltiplicato la formazione dei peli. La pressione da parte dei bulli e le offese l'hanno spinta a fasi del male, ad evitare le uscite, a nscondersi al mondo coprendo corpo e viso durante le conversazioni. A dare la svolta positiva alla sua vita è stata la conoscenza con lo Sikhismo, una religione che impedisce di tagliare i peli del corpo.

Mia mamma e mio papà non volevano che lo facessi, non credevano che avrei avuto una vita normale se avessi avuto la barba. Erano convinti che non sarei stata in grado di trovare un lavoro, ma volevo prendere le mie decisioni. Non ne potevo più di nascondermi e non sopportavo più il busllismo, l’autolesionismo e i pensieri suicidi.

La nuova dottrina le ha fatto guadagnare una nuova consapevolezza della propria persona e una nuova forza d'animo, ora la ragazza appare più sicura e meno angosciata dall'opinione altrui. Non nasconde più il viso e la peluria, ha raggiunto un maggiore livello di rispetto e amore verso se stessa.

Dio mi ha fatta così e sono contenta di ciò. Mi sento più femminile e più sexy, ho imparato ad amare me stessa per quella che sono: nulla mi può più turbare.

Insieme al fratello collabora nella realizzazione di una campagna di sensibilizzazione nei riguardi dei problemi creati dal bullismo, per questo ha voluto partecipare ad alcuni programmi televisivi raccontando la sua storia come esempio per molte vittime di sopprusi e angherie.

Commenti

fabiano199916

Sab, 16/04/2016 - 05:59

ma fa cosi male farsi la barba?