Finisce in ospedale con il pene incastrato in un dado metallico

È successo a un ventottenne cinese che, dopo diversi tentativi fallimentari alle spalle, è dovuto ricorrere all'aiuto dei sanitari. Liberato dopo oltre tre ore dai Vigili del Fuoco accorsi nella struttura sanitaria, l'uomo non ha riportato danni permanenti all'organo sessuale

Ha cercato di liberarsi da solo dalla morsa del dado di metallo che gli costringeva il pene ma, dopo 10 ore di tentativi e con l'organo sessuale ormai completamente gonfio e dolorante, un uomo ha deciso di farsi coraggio e di rivolgersi al vicino ospedale per liberarsi del fastidiosissimo fardello.

Quando il ventottenne, sposato e impiegato come trasportatore di strumenti e materiali da costruzione, è rimasto a corto di tentativi per svitare letteralmente l'elemento e si è finalmente deciso di recarsi nell'ospedale Yulin Sunshine della città di Yulin, nella provincia Shaanxi situata nel nord ovest della Cina, i medici non hanno potuto far altro che ricorrere all'“artiglieria pesante”: vano infatti è stato ogni tentativo, almeno fino all'arrivo di “professionisti”. Per portare a termine l'operazione di rimozione del dado intorno al membro, il personale della struttura ospedaliera ha fatto ricorso alla locale caserma dei vigili del fuoco: alcuni agenti sono immediatamente accorsi alla chiamata, portando alcuni utensili che normalmente vengono utilizzati per liberare le vittime in caso di incidenti stradali. Dopo oltre tre ore e mezzo di lavoro e un accurato lavoro di martelli pneumatici, seghe elettriche e cesoie, i pompieri sono riusciti a liberarlo dalla presa d'acciaio filettata dell'arnese lasciandolo però sotto osservazione durante le ore succesive.

Interrogato sullo svolgimento dei fatti, l'uomo ha preferito non rispondere, evitando così di dover spiegare come fosse accaduto l'imbarazzante incidente; nonostante ciò, egli stesso ha ammesso di aver imparato lezione e che, in futuro, non ripeterà la pessima scelta che l'ha portato in ospedale, seppur senza conseguenze sulla salute, e sulle pagine dei giornali.