Frustate, vomito e torture anali. La vita di Tanya nelle chat fatish

Tanya è una operatrice di chat fetish online. Non si muove dal divano ma guadagna oltre mille euro al mese con le perversioni (immaginarie) dei clienti

Mille euro al mese per chattare con gente che ama il fetish online. È questo il lavoro molto redditizio di Tanya, una ragazza che non deve far altro che chattare anonimamente con clienti dai gusti, per così dire, piuttosto anomali.

Uomini che le inviano foto con i genitali stretti da una corda, che si fanno "virtualmente legare e frustare", che amano gli strumenti di tortura anale e dildo di ogni dimensione, che si eccitano a immaginare di poterle sputare addosso e vomitarle sopra, che sognano di tradire la moglie, cui piacciono giochi sulla castrazione e inviano immagini con genitali che penetrano zucche. Tanya non si chiede come sia possibile che esista gente così. Lei lavora e guadagna. Per la precisione il suo boss le gira 18 euro all'ora. Non che fatichi molto: si mette sul divano, sceglie un profilo social in base alle perversioni dei clienti, carica una foto e poi scrive, va immaginare, frusta virtualmente, insomma fa fetish online. Un lavoro part-time particolare, ma dal denaro facile. A volte fa la parte di quella che infligge dolore, altre quella che subisce le angherie dei 50enni che la cercano in Rete.

Secondo quanto scrive Cosmopolitan, il cliente che ama vomito e sputi solitamente le chiede di mettersi "sul letto con la bocca aperta. Obbedisci o ti punisco con la frusta". Poi sputa e vomita, mentre Tanya finge di ricevere. Ad ogni sputo il prezzo sale e Tanya, oltre al boss, ringraziano. Un altro uomo le chiede di far finta di "bruciarle il pene o di infilzarlo con degli aghi".

hatta con un tizio che sogna di tradire la moglie con una donna molto matura. Tanya si ferma, fa una doccia, il bucato. Nel primo pomeriggio arriva la foto di una barretta di cioccolato: deve ordinare al cliente di mangiarla. Alle 15 l’appuntamento è con il cliente che ama i giochini di castrazione. Tanya deve fingere di friggergli il pene o di infilzarlo con gli aghi.