L'incredibile storia di Ceara Lynch: ​"Vendo la mia urina per mantenermi"

Ha scoperto il mondo delle chat a 17 anni, poi il grande passo: ha scoperto Ebanned, dove le ragazze vendevano urina e mutandine usate

Ceara Lynch è una humiliatrix. Come scrive Dagospia, riprendendo Salon, Ceara "ha iniziato a guadagnare soldi vendendo la sua urina ai clienti, poi ha continuato realizzando video fetish in cui non solo domina gli uomini, ma li umilia, li denigra, li distrugge".

A 17 anni ha iniziato a frequentare le chat, poi, come racconta lei, un "pervertito" ha avanzato proposte strane: "La cosa mi intrigava. Più lo trattavo male, più voleva parlarmi. Voleva che gli urinassi addosso. Un giorno mi propose di fare pipì in una bottiglia e di vendergliela. Pensavo scherzasse, invece era serissimo. Accettai, tanto prima o poi sarei dovuta andare in bagno, in più lui mi avrebbe pagato. Due settimane dopo infatti mi arrivarono 250 dollari. Ero scioccata. Mi aveva trovata sul web per caso, cosa poteva succedere se avessi cercato io gente come lui? Ho cercato su internet e ho trovato il sito".

Così ha scoperto "Ebanned", "dove le donne mettevano all’asta mutandine e calzini usati, peli pubici, assorbenti, insomma tutto quello che era stato a contatto con il loro corpo".

Ceara ha conosciuto tantissimi uomini e con loro si è sempre confrontata: "Si sentono liberi di dire cosa li eccita nei dettagli, e per me non è un peso, anzi è affascinante. Rivelano i loro segreti solo a me. Lo trovano catartico e liberatorio. Molti sono consumati dal fetish, hanno una sorta di dipendenza, sono compulsivi e perdono il controllo. E spendono oltre quello che si possono permettere. Alcuni mi chiedono di aiutarli a smettere, ma non è il mio lavoro, non sono una terapeuta. Non chiedi al barman di ripulirti dall’alcol".