Niente karaoke: al pub si dipingono modelli nudi

Arriva dall'Inghilterra la nuova moda del pub: stop a karaoke e freccette, via libera ai corsi di disegno e pittura, con tanto di modelli nudi e pinta d'ordinanza

Si dimentichino karaoke, freccette, tornei improvvisati di carte e la classica partita domenicale: il pub così come lo si conosce potrebbe presto scomparire. Arriva dall'Inghilterra l'ultima evoluzione dell'intrattenimento nei locali pubblici, una svolta artistica che a molti sarà gradita: il nudo. Sempre più esercizi nei dintorni della capitale Londra, ma anche nelle città più popolate, offrono infatti corsi infrasettimanali di disegno e pittura, con tanto di modelli - naturalmente senza veli - e pinta di birra d'ordinanza.

Per poco meno di cinque sterline si ottiene una consumazione, quindi un album da disegno e tutto l'occorrente per sfogare la propria creatività, dalle matite ai pennelli. Disposti quindi in cerchio, i modelli si denudano e prende il via l'improvvisato corso di pittura serale. «Molti pub lo fanno per tutta Londra - spiega dalle pagine del Washington Post Andrew Crayford, uno dei modelli più richieesti nel circuito - e sempre di più ne spuntano con il tempo». Dan Whiteson, uno degli organizzatori di queste serate, dalla stessa testata spiega invece come il pubblico sia decisamente variegato: vi è chi sceglie una serata alternativa per curiosità, chi trova un modo economico per sfogare una passione lontano dai prezzi elevati di corsi e accademie, chi ancora sfrutta l'iniziativa come vera e propria terapia per vincere imbarazzo e timidezza. Le serate sono inoltre aperte a tutti, anche ai neofiti di disegno, e solitamente non prevedono la presenza di un insegnante, per garantire il massimo del relax ai partecipanti - per la maggior parte donne - e ridurre lo stress da prestazione artistica. «Credo che le persone si stiano lentamente ribellando all'era digitale - racconta Alessandra Ellis, una designer intervistata durante una di queste serate - le persone spendono tutto il giorno davanti al computer, di sera è bello tornare a carta e matita».

Soddisfatti i visitatori, altrettanto felici i gestori. «È davvero positivo per il business - conferma Jack Andrews, direttore del pub Lion di Stoke Newington - le persone che vengono qui per dipingere, tornano anche in altre serate». A questo punto, non resta che domandarsi quando la nuova moda, anche particolarmente discussa sui social network, giungerà anche in Italia.