Robot sessuali? Aumentano l'ansia da prestazione

Secondo quanto prevede David Levy, esperto di robotica e intelligenza artificiale, i robot umanoidi provocherebbero ansia da prestazione durante i rapporti sessuali. Il motivo: sono troppo perfetti

I robot potrebbero causare ansia nei soggetti, uomini e donne, che ne fanno utilizzo anziché facilitare i rapporti sessuali come invece verrebbe da pensare.

È questa la previsione di David Levy, esperto di intelligenza artificiale e autore del libro “Love And Sex With Robots”, “Amore e sesso con i robot”, che da anni studia il fenomeno. Lo studioso ritiene che, grazie alle continue innovazioni tecnologiche, gli umanoidi saranno sempre più diffusi e in futuro non troppo lontano sarà normale sposarsi o avere un rapporto sessuale con un automa.

Secondo quanto riportato dal Mirror, David Levy metterebbe in guardia gli amanti: l’eccessivo perfezionismo con cui queste macchine così sofisticate e avanzate sono progettate potrebbe generare la cosiddetta ansia da prestazione; come con un partner in carne e ossa, i fruitori di questi robot, definiti come “ottimi amanti” nel libro di David Levy, potrebbero infatti non sentirsi all’altezza o incapaci di procurare piacere durante l’amplesso sessuale. C’è però anche chi la pensa diversamente, come per esempio Ghislaine Boddington, co-fondatore e direttore creativo della East London design unit “body>data>space”, secondo cui le nuove tecnologie e la robotica migliorerebbero i nostri corpi, le nostre identità e i nostri sensi.

Lo scenario prospettato da David Levy potrebbe essere considerato futuristico e ispirato da un qualche film hollywoodiano, ma in realtà è molto più vicino di quanto si potrebbe immaginare. Secondo un recente studio condotto nel Regno Unito, il 17% dei giovani ha dichiarato di voler avere un rapporto sessuale con un automa, percentuale che sale ulteriormente se si considerano gli adulti.