Si fà la pipì addosso, la sorella lo bolle in acqua

La giovane ha prima malmenato il fratello. Ora su di lei penda una condanna per omicidio. Insieme alla 15 è accusata la zia che non ha chiamato i soccorsi

Il piccolo Jamal Dunlap si era fatto la pipì addosso, per punirlo la sorella di 15 anni l'ha pichiato e poi lo ha infilato una vasca piena di acqua bollente. Il piccolo non è sopravvissuto alla violenza ed è morto dopo 24 ore di agonia senza che nessuno avesse chiamato i soccorsi. Infatti nella casa di Clayton County, negli Stati Uniti, viveva anche la zia Aleisha Harris, 30 anni, che no ho mosso un dito per salvare il nipotino.

Jamal dopo essere stato malmenato e messo nell'acqua bollente non ha ricevuto nessun tipo di trattamento sanitario. Il piccolo ha iniziato ad avere una crisi respiratoria che è risultata fatale. Secondo il medico legale, sul corpo presentava ferite e ustioni di secondo e terzo grado sul 40% del corpo. Joseph Woodall della polizia ha dichiarato in tv che le due donne "non hanno fatto alcun tentativo per salvarlo. È uno dei casi peggiori che io abbia mai visto in tutta la mia vita". Le due carnefici sono state arrestate. La più giovane verrà giudicata come un adulto. Su entrambe pesa l'accusa di omicidio di primo grado e crudeltà nei confronti di un bambino.