Teddy, il neonato vissuto per soli 100 minuti

Ha vissuto solo due ore ma l'esistenza del piccolo Teddy non si è rivelata vana: il neonato, colpito da una grave malformazione, ha donato i suoi reni garantendo la sopravvivenza e la speranza a un uomo adulto

Neonato via Pixabay

Solo 100 minuti è durata la vita di Teddy, due ore per salutare il mondo e poi lasciarlo. Il triste epilogo di una vita appena nata e già conclusa, quella del neonato inglese venuto al mondo con gravi malformazioni, tanto da incidere sulla sua sopravvivenza. Ma la brevissima esistenza del piccolo non è stata vana perché i suoi genitori hanno deciso di rendergli giustizia donando i suoi organi, trasformandolo di fatto nel più giovane donatore inglese.

Il recupero degli stessi è avvenuto a Cardiff mentre il trapianto a Leeds, dove i suoi piccoli reni sono serviti per dare nuova luce a un paziente adulto. La vicenda del piccolo Teddy è avvenuta un anno fa ma la famiglia, Jess e Mike, ha trovato solo ora il coraggio di raccontare la storia del bambino vissuto così brevemente. «Nostro figlio ha vissuto ed è morto da eroe. È impossibile spiegare quanto siamo fieri di lui».

La coppia, in attesa di due gemelli, ha scoperto solo durante la gravidanza la grave malformazione congenita di uno dei due. Una situazione limite quella dell'anencefalia, che vede l'assenza della volta cranica e del cervello, condannando di fatto il nasciuturo a una sopravvivenza limitatissima. Queste le parole della madre: «Alla dodicesima settimana di gravidanza ci è stato spiegato che Teddy sarebbe sopravvissuto al massimo per un giorno o due».

Alla nascita il quadro clinico ha quindi trovato conferma e per la famiglia il tempo di condivisione con Teddy è stato molto breve, solo due ore, ma la coppia ha considerato il tempo spartito con il piccolo un dono, un momento prezioso. La morte ha prodotto un forte senso di devastazione e dolore, che hanno voluto contrastare celebrando il coraggio di Teddy con la donazione dei suoi reni. Un gesto utile, fondamentale, elogiato da moti medici, che la famiglia ha portato avanti nel nome di Teddy.