"Trattate come prostitute": pornostar in rivolta

Dopo il festival dell'erotismo, le pornostar sono in rivolta: il trattamento non sarebbe quello che le protagoniste dello show si sarebbero attese

Grande attesa per le pornostar, ma lo spettacolo non c'è e le dive cercano di far valere i loro diritti, lamentando di essere state trattate come delle prostitute. È accaduto a Nardò, in Puglia, la scorsa domenica, durante l'ultima giornata della kermesse "Erotica Salento".

Erano tante le dive dell'erotismo presenti, da Dana Santo a Serena Rinaldi, passando per altri nomi dell'intrattenimento sexy italiano. Ma domenica, stando al racconto delle ragazze - poi riportato da mariti, manager e colleghi - è successo qualcosa di davvero insolito: strane richieste sarebbero state rivolte alle pornostar e organizzatori che non sarebbero stati presenti per dare spiegazioni o risolvere problemi.

«Le ragazze sono state invitate a prostituirsi - ha raccontato alla Gazzetta del Mezzogiorno il marito di una di loro - a spogliarsi, ad accettare di praticare rapporti orali e tutto ciò è inaudito oltre che essere istigazione a un reato. Loro sono artiste, lo fanno per passione e per lavoro e dietro ogni balletto, ogni esibizione ci sono tante e tante ore al giorno di prove, di coreografia».

Le pornostar si sono quindi rivolte ai carabinieri per chiarire la questione. Lo spettacolo è perciò saltato per quegli astanti che si erano recati a vedere lo show e che, a quanto pare, nell'ultima giornata sembra fossero in numero inferiore alle aspettative.