"Pensava lo si facesse nell'ombelico". Una squillo insegna il sesso ai turchi

Un documentario svela il ruolo delle "professioniste". "Così non uccidono le mogli"

La mancanza di educazione sessuale genera mostri. Lo sanno bene le "professioniste dell'amore" che lavorano in Turchia. Lo sa bene Hulya, prostituta che fa questo lavoro fin da quando aveva quindici anni, e che in un recente documentario della Bbc ha raccontato una situazione di grande disagio, in cui chi lavora di notte come lei finisce per avere un ruolo sociale da non trascurare.

Si chiama Sex in strange places (Sesso in luoghi strani) il lavoro della Bbc Three, la rete che ha per target i più giovani. Un documentario che racconta la prostituzione in un Paese dove è ammessa ma dove tuttavia chi la pratica spesso teme per la propria vita e di certo per i taboo che rompe.

Stace Dooley, giornalista che già in passato ha lavorato con la Bbc, ha incontrato Hulya, da cui si è fatta raccontare alcuna delle cose più strane che le sono accadute nel suo mestiere, compreso quell'uomo assolutamente certo del fatto che, durante il rapporto sessuale, si dovesse penetrare l'ombelico della donna.

"Mostrando agli uomini come si fa - ha spiegato la prostituta - poi gli uomini potranno avere relazioni sane ed eviteremo omicidi". "Ho parlato con tante che fanno il mio lavoro in tutto il mondo - ha aggiunto, nel tentativo di convincere l'attonita giornalista di quanto le aveva appena raccontato - ma è la prima volta che succede qualcosa del genere".