Welby non è stato ucciso dai farmaci

La perizia, depositata ieri dai consulenti della procura di Roma, potrebbe scaturire un’archiviazione delle posizioni del dottor Mario Riccio e dell’europarlamentare Marco Cappato. L'esame tossicologico effettuato sui liquidi biologici di Welby doveva chiarire se i farmaci utilizzati, un anestetico e un sedativo (benzodiazepina) fossero stati la concausa della morte del paziente. I risultati tossicologici confermano che la quantità di medicinali utilizzati dal dottor Riccio non erano tali da aver causato da soli la morte di Piergiorgio Welby. A risultare letale sarebbe stata invece l’interruzione della ventilazione assistita chiesta dal paziente stesso. «Non cambia niente - ha commentato Riccardo Pedrizzi, parlamentare di An - è morto perché gli hanno staccato la spina. L’incriminazione scatta lo stesso».