Welfare, Epifani fischiato all'università

Per gli studenti dei "collettivi" di Roma è "inaccettabile" che il segretario della Cgil parli "dove
è meno garantito il diritto allo studio&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=218717">E lui dice no alla &quot;parentopoli&quot; negli atenei</a></strong>

Roma - Un gruppo di circa 100 studenti universitari dei collettivi di Roma Tre e de La Sapienza hanno contestato il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, che partecipa ad un convegno in corso all’università "Lavorare bene nell’università pubblica di qualità".

"Fuori la precarietà dall’università", hanno esclamato gli studenti facendo irruzione nell’aula dove è in svolgimento il convegno, per protestare contro il protocollo sul welfare firmato da sindacati, Confindustria e Governo il 23 luglio scorso. "Epifani - affermano gli studenti leggendo un comunicato, dopo aver interrotto il convegno - è stato il principale promotore dell’accordo del 23 luglio, accordo di portata gravissima per le giovani generazioni e i precari: peggiora la legge 30, confermandola, e peggiora la riforma Maroni sulle pensioni".

Per gli studenti è "inaccettabile" che Epifani parli all’università "dove è meno garantito il diritto allo studio, non c’è mensa, non ci sono case". Gli studenti lamentano in un cartello: "Mille esami, mille lavori e ci chiamano pure bamboccioni". Gli studenti annunciano che il 9 novembre manifesteranno nelle strade per denunciare la precarietà studentesca.