Welles, il cinema che diventa visione

Da «Il terzo uomo» a «Quarto potere» tredici pellicole per ammirare il genio di uno dei maggiori cineasti del ’900

Maurizio Acerbi

Mentre molte sale hanno chiuso (o si accingono a farlo) per ferie, c'è un’istituzione che continua, senza sosta, a servire film ai milanesi rimasti in città. Tranne i lunedì, per tutto il mese di agosto la Fondazione Cineteca Italiana continuerà la programmazione dei suoi cicli offrendo, ogni giorno, più di una proposta ai cinofili in cerca di un'oasi di qualità.
Nel week end si concluderà l'interessante iniziativa Berlin Alexanderplatz di Rainer Werner Fassbinder, ovvero la versione integrale, in originale con sottotitoli in italiano e inglese, del capolavoro sulla Germania della repubblica di Weimar firmato dal genio del cineasta. Una vera chicca, soprattutto se si pensa che nelle sale italiane il film non è mai passato, limitando la sua apparizione solo su Rai 2: 933 minuti suddivisi in 13 episodi e un epilogo per raccontare la storia di Franz Biberkopf, ex scaricatore di porto, appena uscito di prigione, che conosce l'amore grazie all'incontro con Lina, una donna polacca che lo aiuta a ricominciare. Ogni sforzo però viene vanificato dall'inganno dello zio della donna che spingerà Franz a consolarsi con l'alcol. Tra oggi e domenica potrete vedere gli ultimi quattro episodi della saga e lo sconcertante epilogo.
Da giovedì 11, invece, i milanesi potranno gustarsi ben 18 dei 21 film restaurati da Mediaset, nell'ambito della lodevole iniziativa di ristabilire le condizioni chimiche originarie del negativo, mettendo poi a disposizione, gratuitamente, a chiunque ne faccia richiesta, le pellicole salvate. Così, fino al 28 agosto, si potranno riscoprire capolavori come La ciociara, Don Camillo, La dolce vita, Francesco giullare di Dio, Umberto D, I vitelloni, tanto per citarne alcuni.
E se ancora non vi bastasse, ecco che dal 12 viene reso omaggio, in occasione dei vent'anni dalla morte, a Orson Welles con un cospicuo ciclo di film del visionario regista che ha riscritto il linguaggio cinematografico. Tredici pellicole per ammirare il genio di uno dei maggiori cineasti del Novecento; da L'infernale Quinlan a Il terzo uomo, da Quarto potere a Otello, da Terrore sul mar Nero a Falstaff, un'occasione imperdibile per riapprezzare la sua scrittura filmica barocca.
Ogni martedì, proseguono gli appuntamenti del ciclo dedicato al cinema muto Il silenzio è d'oro; in scaletta si potranno vedere Il circo e Felix il Gatto (il 9), In compagnia di Max Linder e I forzuti suonati da Petrin (il 16), per concludere con La carne e Il diavolo (il 23). In tema di proseguimenti, va avanti la rassegna dedicata alla fantascienza denominata Dalla terra alle stelle; in agosto, tra gli altri, i milanesi potranno rivedere pellicole cult come Alien, Cocoon, Matrix, Minority Report, Il quinto elemento.
Domani si conclude il ciclo L'atomica sessant'anni fa con un ricco programma che ricorda il tragico lancio dall'Enola Gay della bomba atomica; nello specifico, saranno proiettati Il dottor Stranamore, Hiroshima mon amour e The War Game. Continua anche l'appuntamento domenicale con I pugni in tasca, il capolavoro di Marco Bellocchio presentato in un’interessante edizione restaurata per celebrarne i 40 anni dalla realizzazione.