Why Not, perquisito "il Campanile" Proiettile e minacce inviati a Mastella

La procura di Catanzaro invia la polizia giudiziaria negli uffici del quotidiano dell'Udeur. Richiesto l'elenco dei fornitori. Il cda: &quot;Nessuna perquisizione&quot;. <a href="/a.pic1?ID=215849" target="_blank"><strong>Messaggio anonimo al Guardasigilli</strong></a>

Roma - La polizia giudiziaria, nell’ambito dell’inchiesta Why not, si è oggi presentata presso la sede del quotidiano dell’Udeur Il Campanile facendo richiesta dell’elenco dei fornitori. Sono ripartite, dopo essere state tolte al sostituto procuratore Luigi De Magistris, le indagini relative all’inchiesta Why Not. Oggi il procuratore generale facente funzioni, Dolcino Favi (titolare dell’inchiesta avendola avocata a sé tre quattro fa), ha ordinato alla polizia giudiziaria di effettuare una serie di perquisizioni a Roma e a San Marino, dove si sospetta esista una loggia massonica coperta avente interessi affaristici sulla Calabria.

La nota del cda "Il consiglio di amministrazione de Il Campanile Nuovo - si legge nella nota diffusa dal giornale dell’Udeur - informa che, alle 13 di oggi, ufficiali della polizia giudiziaria si sono presentati nella sede del quotidiano, a Roma in Largo Arenula 34, su mandato della procura di Catanzaro". "La polizia giudiziaria molto correttamente ha evidenziato che la ragione della loro presenza era legata a una richiesta di acquisizione di copie di documenti. Quindi - prosegue il comunicato - né una perquisizione né alcuna richiesta imperativa. Sostanzialmente, la polizia giudiziaria ci ha informato che potevamo o meno, discrezionalmente, mostrare quanto oggetto di richiesta di esibizione. Siamo contenti che le indagini proseguano e facciano il loro corso - sottolinea il cda del Campanile Nuovo - perché non abbiamo nulla da nascondere né tanto meno da temere per quanto concerne la nostra gestione. Abbiamo invitato la polizia giudiziaria ad estrarre copia di tutto quanto ritenuto utile, in immediato riguardo, alla richiesta avanzata. L’avvocato Urbano del Balzo, nostro penalista, successivamente intervenuto, ha presenziato all’attività di polizia giudiziaria".