Why Not, revocato l'incarico al consulente di De Magistris

L'ex vice questore Genchi ha svolto per il pm tutti gli accertamenti tecnici sulle telefonate fatte dagli indagati: nelle sue relazioni compaiono i nomi di Romano Prodi e Clemente Mastella

Catanzaro - Gioacchino Genchi non è più il consulente informatico dell’accusa nell’inchiesta Why Not. L’incarico, infatti, gli è stato tolto dalla Procura generale di Catanzaro, dopo che la stessa Procura, nei giorni scorsi, aveva avocato l’indagine condotta dal pm Luigi De Magistris (nella foto). Al momento non sono stati resi noti i motivi che hanno portato a questa decisione, ma in alcuni ambienti giudiziari è stato fatto notare che il provvedimento "era quasi scontato".

Genchi, in passato vicequestore della Polizia, ha svolto per De Magistris tutti gli accertamenti tecnici sulle telefonate fatte dagli indagati di Why Not. È nelle sue relazioni che compaiono i nomi del presidente del Consiglio, Romano Prodi, e del ministro della Giustizia, Clemente Mastella, poi iscritti nel registro degli indagati da De Magistris.