Fiera Milano è digitale: Wi-Fi in tutto il polo espositivo

Completata dal partner Fastweb la rete di ultima generazione che assicura prestazioni elevatissime e servizi digitali all’avanguardia. L'ad Enrico Pazzali: “Dopo questo upgrade tecnologico siamo un quartiere fieristico tecnologicamente all’avanguardia”

Fiera Milano diventa digitale con il completamento della nuova rete Wi-Fi che consente la copertura di tutto il quartiere fieristico, collocandosi in testa al gruppo dei centri espositivi internazionali tecnologicamente più avanzati, migliorando la fruibilità delle mostre e introducendo nuovi strumenti di business nelle manifestazioni.

Grazie all’accordo concluso con Fastweb, che avrà in esclusiva fino al 2020 sia l’erogazione del Wi-Fi sia la gestione delle telecomunicazioni all’interno del polo fieristico, espositori e visitatori disporranno di una rete di ultima generazione per accedere al portafoglio di servizi digitali e proximity della Fiera.

"Il rapporto degli operatori economici e dei consumatori con la rete è sempre più improntato alla fruizione in mobilità - osserva Enrico Pazzali, amministratore delegato di Fiera Milano -. Anche nel mondo delle fiere, e soprattutto da parte dei nostri clienti che provengono da Paesi in cui è più accentuata la cultura digitale, l’uso di smartphone e tablet per interagire con l’ambiente e cercare informazioni geolocalizzate è ormai un’abitudine diffusa. Così diffusa da influenzare il giudizio sulla qualità complessiva dei servizi ricevuti. E su questi canali non passano solo informazioni ma anche opportunità di business. Per difendere la sua leadership Fiera Milano doveva operare un upgrade tecnologico del quartiere. Lo abbiamo fatto con il partner Fastweb puntando molto alto e dotandoci di una rete dalle prestazioni elevatissime, che credo pochi concorrenti possano vantare. Una rete in grado di mettere a disposizione degli operatori servizi digitali e di proximity marketing all’avanguardia”.

“Già nel 2005 Fastweb portò la fibra ottica al nuovo polo espositivo di Fiera Milano a Rho. Grazie a questa infrastruttura di rete è ora in grado di offrire agli espositori e ai visitatori il miglior servizio di connettività per velocità, qualità della connessione e sicurezza, anche in mobilità - spiega Massimo Mancini, direttore della Business unit enterprise di Fastweb -. Ai nostri servizi tradizionali abbiamo aggiunto una soluzione di marketing di prossimità che diventerà una leva per far crescere il business di Fiera Milano e dei suoi clienti”.

L’infrastruttura Wi-Fi realizzata da Fastweb è stata sperimentata per la prima volta dalle mostre delle calzature Micam e della pelletteria Mipel. Dispone di un’ampiezza di banda che supporta un numero estremamente alto di connessioni e offre la massima flessibilità di utilizzo. La copertura può essere infatti attivata per singole aree (non solo a livello di padiglione, ma anche a livello di zone al suo interno) e per differenti tipologie di servizi e di velocità di connessione. Sarà di volta in volta la mostra che in quel momento occupa i padiglioni a decidere se rendere disponibile il Wi-Fi a tutti i suoi espositori e visitatori, oppure segmentare l’utenza; se consentire una connessione completamente gratuita oppure riservare la gratuità ai servizi strettamente connessi alla mostra (come le informazioni sulla manifestazione), prevedendo un pagamento per l’accesso ad altri servizi a cui l’utente puà essere interessato.

Da fine anno gli operatori in Fiera avranno a disposizione, oltre ai servizi di connettività tramite Wi-Fi, anche servizi progettati sulla base dei modelli più innovativi ed efficaci di Proximity Marketing. Ad esempio il visitatore potrà, a posteriori, ripercorrere la sua esperienza di visita e le azioni che ha compiuto, accedendo di nuovo a tutte le informazioni sulle aziende che ha visitato e sui prodotti a cui si è interessato. Inoltre in prossimità di aree rese attive dalla rete Wi-Fi riceverà informazioni personalizzate utili a arricchire la visita e il business. Gli espositori avranno più strumenti per affinare il “matching” con i visitatori e generare contatti qualificati, mentre chi organizza le manifestazioni potrà ottenere, attraverso un sistema di tracciatura completamente anonima dei flussi, report analitici sui comportamenti di visita, utili a comprendere i reali interessi e a migliorare maglia espositiva e format della mostra.