Wikileaks, internet si ritorce contro Assange

I documenti segreti che lo accusano di stupro e molestie sessuali finiscono sul web. La Svezia aveva chiesto l'estradizione del fondatore di Wikileaks, ora a Londra

Londra - Internet diventa un boomerang per Julian Assange, che con la sua Wikileaks aveva rivelato documenti segreti che riguardano i governi di tutto il mondo. L'uomo, ora a Londra, infatti, è accusato di stupro e molestie sessuali da due donne svedesi e la Svezia ne aveva richiesto l'estradizione. Ora i documenti riservati in possesso della polizia sono finiti sul web. Oltre cento pagine di trascrizioni, fotografie e testimonianze sul caso che coinvolge il fondatore di Wikileaks sono apparse sul web nel fine settimana, come riferisce il Daily Mail. Nei documenti in questione, tra le altre cose, figura la testimonianza di una delle due donne, che accusa Assange di avere avuto una relazione sessuale con lei mentre dormiva. Una circostanza che, in Svezia, può essere perseguita come un caso di abuso.

Un processo mediatico Proprio oggi, a Londra, c'è stata l'udienza del processo di estradizione in Svezia. L’avvocato di Assange, Geoffry Robertson, ha dichiarato che il fondatore di Wikileaks non avrebbe un processo equo in Svezia ma è pronto a collaborare con la magistratura svedese: "l’attacco mediatico" subito dal suo cliente "pregiudicherebbe la riservatezza del processo". Assange, ha poi aggiunto, è "pronto e disponibile" ad essere interrogato dai magistrati svedesi per telefono o in collegamento video per confutare le accuse di violenza sessuale che gli sono state mosse da due donne. Secondo Robertson esiste per il suo cliente "un rischio reale di evidente violazione dei suoi diritti". Intanto, il procuratore Clare Montgomery, presentando le istanze della magistratura svedese, ha detto che il tipo di crimine di cui è accusato Assange dovrebbe condurre all’estradizione automatica senza necessità di presentare alcuna prova. Tra i testimoni che la difesa intende presentare in aula vi sarebbe anche l’ex capo procuratore svedese, Sven-Erik Alhem, secondo quanto ha confermato l’avvocato svedese di Assange, Bjorn Hurtig.