William Haydock

Era l’ultimo dei figli del nobile William Haydock e di Joan Heton. Ebbe lo stesso nome del padre e nacque verso il 1483 nella contea inglese di Lancaster. Abbracciò la vita religiosa e si fece monaco cistercense nell’abbazia di Whalley, nel Lancashire. Venne il tempo dello scisma del re Enrico VIII e dell’imposizione del protestantesimo al regno, con conseguente persecuzione dei cattolici «papisti». Quasi subito nella contea di York esplose un’insurrezione di popolo a difesa del cattolicesimo. Questa rivolta, conosciuta come Pilgrimage of grace («pellegrinaggio di grazia»), fu repressa e fioccarono le condanne a morte. William Haydock vi si trovò coinvolto insieme al suo abate John Paslew e al confratello John Eastgate. Nel marzo 1537 i tre cistercensi vennero arrestati e processati. Furono tutti condannati a morte. Per motivi che non conosciamo il Paslew e l’Eastgate furono giustiziati il 10 marzo, mentre l’Haydock venne impiccato tre giorni dopo in un campo vicino alla sua abbazia. Il cadavere venne lasciato appeso alla forca e solo dopo qualche tempo poté essere calato a terra. Evidentemente si trattava di una pena supplementare, un monito affinché a nessuno venisse in mente di ribellarsi. Infatti, la rimozione del corpo fu effettuata nottetempo e di nascosto. La eseguì William Haydock, nipote e omonimo del martire. Il corpo del cistercense venne seppellito a Cottam Hall, nella dimora di famiglia. La tomba rimase nascosta per quasi tre secoli, fino a quando certi lavori di ristrutturazione la riportarono alla luce.