Willis, Pitt e Ford, le star in crisi

Per evitare flop gli attori scelgono di girare sequel

Federica Brignoli

da Milano

Ma dove sono finite le grandi star di Hollywood? Una domanda da porsi dopo che tra i campioni d’incasso di quest’anno (Pirati dei Caraibi, Ice Age, Over the Hedge) solo uno ha nel cast un attore del calibro di Johnny Deep. L’anno prima non è andata meglio con Guerre Stellari, Harry Potter e Le cronache di Narnia sul podio del box-office. Le Major si sono così accorte che i grandi divi non «tirano» più come una volta e per evitare clamorose perdite hanno iniziato ad abbassare i loro compensi stratosferici. Di conseguenza, c’è chi si è adeguato, chi è rimasto a piedi e chi si è buttato su un successo sicuro, come un sequel o un remake.
Il più coraggioso è stato senza dubbio Brad Pitt, che ha accettato di girare il western The Assassination of Jesse James by Coward Robert Ford e per vestire i panni del famoso fuorilegge si è «accontentato» di un milione di dollari. Un taglio record per uno dei pochi attori che era riuscito a superare la soglia dei venti milioni di dollari a pellicola. Nella lista degli strapagati anche Jim Carrey, che però in pochi mesi è stato scaricato sia dalla Fox per il film Used Guys, sia dalla Paramount per la produzione di Believe it or not. Non c’è due senza tre e Carrey non sarà nemmeno in Ace Ventura III. Mike Meyers (l’attore di Austin Powers) ed Eddie Murphy invece, in attesa del ritorno sul grande schermo, hanno scelto il doppiaggio, prestando la propria voce all’orco verde e all’asinello di Shrek III.
All’appello mancano ancora Silvester Stallone, Bruce Willis, Harrison Ford e Robin Williams che per garantire a se stessi e alle case di produzione un incasso quasi sicuro puntano sul sequel dei loro film storici. Stallone sta girando l’ennesimo episodio di Rocky Balboa e ha già in cantiere il sequel di Rambo. Richard Gere ha in cantiere un sequel di Pretty Woman con un’attrice indiana, Willis punta su Die Hard II, Ford sarà ancora Indiana Jones mentre Robin Williams stava lavorando a Mrs Doubtfire II quando ad inizio agosto ha dovuto interrompere per i problemi di alcolismo che ne hanno determinato il ricovero. Pochi giorni prima Mel Gibson era stato fermato per guida in stato d’ebrezza e aveva lanciato insulti antisemiti ai poliziotti. Nonostante le scuse e la condanna a tre anni ora anche per lui sarà difficile lavorare a Hollywood.