Wilma non basta, ora si scatena Alpha

Cancun è una città fantasma abitata solo da sciacalli: ieri tre vittime. Jeb Bush: «Americani scappate»

Mariuccia Chiantaretto

da Washington

Onde alte fino a sei metri, venti che soffiano a 195 chilometri l'ora hanno trasformato il paradiso balneare di Cancun in Messico in una città fantasma. Nelle strade non si vede altro che detriti e vetri rotti. E sciacalli che hanno approfittato della situazione per saccheggiare negozi e supermercati.
L'uragano Wilma, che ha già provocato 13 morti in Giamaica e ad Haiti e ieri ne ha uccisi altri tre tra cui due bambini, sta letteralmente cannoneggiando Cancun dove il 90 per cento degli edifici adesso è senza corrente elettrica. Circa 12mila turisti che non hanno trovato posto in aereo per fuggire hanno abbandonato le lussuose camere di villaggi vacanza per ammassarsi nei rifugi dei principali alberghi della città, barricando porte e finestre con letti ed armadi nella speranza di tenere a bada la furia degli elementi.
Il complesso sportivo Cuxin Baxal è stato trasformato in un centro di raccolta degli sfollati con 2500 turisti: «Abbiamo materassini per tutti - ha spiegato il responsabile del rifugio Victor Hugo García - ed offriamo gratuitamente cibo ed acqua». A pochi chilometri da Cancun, a Solidaridad, ci sono nei rifugi circa 29mila turisti, quasi tutti europei.
Il direttore della Croce rossa di Cancun, Ricardo Portugal, ha spiegato che il principale problema sono le crisi di nervi degli sfollati: si lasciano prendere dal panico appena il vento forza qualche finestra. Di psicosi in psicosi undici donne incinte sono state portate in ospedale in preda alle doglie anche se non erano al termine della gravidanza.
Nella notte fra venerdì e sabato l'uragano ha perso un po’ della sua intensità, scendendo da categoria cinque, con la quale ha massacrato le coste della Giamaica, a categoria due. La perturbazione però, fanno notare i meteorologi del centro di Miami per il controllo degli uragani, è potenzialmente catastrofica. Wilma è un uragano molto lento, in pratica non si muove e potrebbe accanirsi nella zona attorno a Cancun per diverse ore. I tempi di arrivo dell'uragano a Cuba ed in Florida, previsti nella notte fra sabato e domenica sono posticipati a lunedì. Non solo: batterà ogni record di precipitazioni. «Mi auguro - ha detto il governatore della Florida Jeb Bush - che la gente approfitti della lentezza dell'uragano per preparare ancora meglio la casa, pianificare l'eventuale esodo e limitare al massimo i danni».
Sabato mattina gli abitanti della zona della Florida nel mirino di Wilma hanno cominciato ad inchiodare ancora una volta assi di legno alle finestre. A Cuba intanto, in via precauzionale, il governo ha ordinato l'evacuazione di 500mila persone. Secondo gli esperti infatti in certe parti dell'isola Wilma potrebbe scaricare fino a 91 centimetri di pioggia. E nell'Atlantico, a sud est dei Caraibi, si sta formando una nuova tempesta tropicale, la 22ª della stagione, record storico assoluto. Poiché con Wilma sono finiti i nomi degli uragani, la nuova depressione è stata battezzata Alpha. Se si trasformerà in uragano sarà il 13º della stagione. Non certo un numero fortunato.