Wim Wenders si offende e rinuncia ai soldi

Coda di paglia o nobile gesto? Wim Wenders rinuncia alla coproduzione italiana per «The Palermo Shooting». Per la serie: «Faccio tutto da solo». A scatenare la sua ira un titolo su «la Repubblica»: «Anche Wenders batte cassa. Il regista tedesco in lizza per i fondi pubblici italiani». In realtà, già una settimana fa «il Riformista» aveva sollevato il caso, chiedendosi se sia ragionevole che registi di fama e respiro internazionale come Spike Lee, Kiarostami e appunto Wenders bussino al ministero attraverso i loro coproduttori italiani. Per «Il miracolo di Sant'Anna», a esser precisi, gli italiani Cicutto e Musini chiedono solo il riconoscimento di interesse culturale, cioè agevolazioni distributive. La Achab Film di Enzo Porcelli chiedeva invece un finanziamento di 1 milione e 800mila euro su un budget di 4 milioni e 750mila euro. Ma il regista, letto l'articolo che lo tirava in ballo, non ha voluto ascoltare ragioni. Temendo di passare per «assistito», ha sostanzialmente liquidato il socio italiano. Dall’altro giorno sul sito del ministero, alla voce «Istanze di riconoscimento dell'interesse culturale», una scritta in rosso accanto «The Palermo Shooting» dice: ritirato.