Wimbledon al via, spedizione italiana da record

Quindici gli azzurri in tabellone, eguagliato il primato del 1996 e 2006. Djokovic cerca il bis, Federer il settimo trionfo come il suo mito Sampras. Si gioca sui campi dove verranno disputate le partite delle Olimpiadi. Tre coppie di sorelle tra le donne: le ceche Pliskova sono gemelle

Non si preannuncia semplice la campagna di difesa del titolo di Novak Djokovic nella 126ª edizione di Wimbledon, il terzo Slam stagionale pronto a partire sull'erba londinese, la stessa che ospiterà le imminenti Olimpiadi. Il serbo debutterà contro un ex numero 1, Juan Carlos Ferrero, che ha ottenuto i suoi migliori risultati sulla terra ma che ha dimostrato di saper giocare anche sulla superficie più lenta, con due quarti di finale a Church Road.
Sulla carta, sembra più agevole il cammino che si pone davanti a Roger Federer, a caccia del settimo trionfo per eguagliare il suo mito Pete Sampras (la sua ultima vittoria nella finale sull'erba dell'All England Club risale al 2009). Il campione svizzero non vince uno Slam da due anni e mezzo (in Australia nel 2010) e quest'anno si è fermato in semifinale sia a Melbourne che a Parigi. Vincendo sull'erba londinese Federer potrebbe scavalcare in un solo colpo i suoi due rivali e tornare n.1 del mondo. Dopo il debutto contro il «terraiolo» spagnolo Albert Ramos, lo svizzero dovrebbe incontrare il vincente tra Fabio Fognini e il francese Llodra. Il francese Gilles Simon (13), che a Federer pone sempre qualche problema, e Fernando Verdasco potrebbero essere gli ostacoli negli ottavi. Rafael Nadal potrebbe ritrovarsi a lottare duramente già dai primi turni come invece passeggiare fino alla semifinale. Il primo ostacolo è Thomaz Bellucci, mancino brasiliano capace di picchi elevatissimi come di stagioni deludenti come quella attuale, in cui è precipitato al numero 78 del ranking.
Nel tabellone femminile di Wimbledon ci sono tre coppie di sorelle. Due cognomi sono decisamente famosi: Williams (tra Serena e Venus nove vittorie in due e quattro finali contro) e Radwanska sono famiglie più o meno stabilmente presenti nei grandi appuntamenti ormai da anni. Meno conosciute sono invece le sorelle Karolina e Kristina Pliskova che hanno una particolarità: sono gemelle. Nate a Louny, Repubblica Ceca, il 21 marzo del 1992, hanno entrambe alle spalle un'ottima carriera junior. Nel 2010, Karolina ha vinto il titolo degli Australian Open, mentre Krystina ha conquistato proprio il titolo ai Championships. Proprio quest'ultima ha poi sfruttato la wild card per il tabellone di qualificazione che tradizionalmente viene concessa ai campioncini del titolo under 18 nel migliore dei modi, guadagnandosi l'accesso al main draw. A Wimbledon sarà la prima volta che saranno presenti entrambe nel tabellone principale di un torneo del tour maggiore.
La favorita è, nemmeno a dirlo, la russa Maria Sharapova. Una curiosità: in totale sono 15 i tennisti azzurri al via, eguagliato il record di partecipazioni allo Slam sull'erba londinese del 1996 e del 2006. Sette nel torneo maschile: oltre al già citato Fognini, Filippo Volandri e Paolo Lorenzi (per loro al primo turno avversari francesi come Chardy e Mahut, due anni fu protagonista a Wimbledon del match più lungo della storia del tennis contro l'americano John Isner), Andreas Seppi, unico azzurro compreso tra le teste di serie (è n.23) che esordirà con l'uzbeko Denis Istomin, con il quale ha vinto tutti e tre i precedenti, Flavio Cipolla e Potito Starace che affronteranno ci sono due qualificati (rispettivamente lo spagnolo Cervantes e lo statunitense Sweeting) e Simone Bolelli che, superate le qualificazioni, affronterà il polacco Janowicz.
Nel femminile quattro le azzurre nella parte di Maria Sharapova. Spicca il derby tra Flavia Pennetta e Camila Giorgi, che ha brillantemente superato le qualificazioni senza perdere un set (anche nel 2011 aveva centrato l'ingresso nel tabellone principale). Alberta Brianti affronterà la mancina russa Makarova, per Maria Elena Camerin, partita dalle qualificazioni, c'è invece l'altra russa Petrova. Quattro le azzurre anche nella parte bassa del tabellone. Sara Errani, testa di serie n.10, esordirà contro la statunitense Vandeweghe, Francesca Schiavone affronterà la giovanissima (classe '94) mancina britannica Robson, avversaria giovanissima anche per Roberta Vinci, la sedicenne australiana Barty, in tabellone grazie ad una wild card, infine Karin Knapp giocherà infine contro la Baltacha, 28enne nata a Kiev, ma di passaporto inglese.