Wind, 2008 in salute: utile in rialzo del 94% e debito in discesa

Profitti quasi raddoppiati nel 2008 per Wind Telecomunicazioni, che ieri ha riunito il consiglio di amministrazione presieduto dal tycoon Naguib Sawiris, per l'approvazione dei conti. A livello consolidato, l'utile netto della compagnia telefonica che fa capo alla Weather investments della famiglia egiziana Sawiris è salito a 385 milioni, con un progresso del 94,2% rispetto ai 198 milioni del 2007. Tale risultato è stato ottenuto sebbene nell'ultimo trimestre i profitti si siano attestati a 111 milioni, meno della metà dei 254 milioni degli ultimi tre mesi del 2007, dato che però aveva beneficiato della plusvalenza legata alla cessione di Tellas a Wind Hellas.
Nel 2008 Wind ha totalizzato ricavi consolidati pari a 5,52 miliardi, con un miglioramento del 4,7% in confronto ai 5,27 miliardi dell'esercizio 2007. In particolare, i ricavi da servizi di telecomunicazioni sono saliti del 3,6% rispetto all'anno precedente, raggiungendo quota 5,23 miliardi. A spingere il dato hanno contribuito sia i ricavi per servizi di telefonia fissa e Internet (+5,8%), sia quelli legati al business della telefonia mobile (+2,7%). La base clienti Wind, nel mobile, è salita dell'8% a 16,9 milioni, e nel business dei servizi Internet a banda larga è aumentata del 32,6% a 1,36 milioni. Nel fisso, invece, la clientela diretta, grazie all'espansione della rete di accesso diretto di Infostrada, è salita del 23,8% a 1,77 milioni. Nella telefonia mobile il ricavo medio per cliente (arpu) è invece sceso rispetto all'anno prima, passando da 19,2 a 18,5 euro, come spiega Wind, a causa soprattutto del taglio delle tariffe di terminazione di luglio 2008 e dell'abolizione dei costi di ricarica avvenuta a marzo 2007. L'«arpu» della telefonia fissa è invece salito dell'1,6% rispetto all'anno precedente, raggiungendo 37,9 euro, trainato dal business voce.
Il margine operativo lordo (ebitda) consolidato nel 2008 è cresciuto dell'11% a 2,01 miliardi, mentre il risultato operativo (ebit) ha messo a segno un incremento annuo del 32%, chiudendo a quota 963 milioni. A fine 2008 l'indebitamento finanziario del gruppo telefonico guidato dall'amministratore delegato Luigi Gubitosi, si attestava a 6,07 miliardi, in discesa dai 6,44 miliardi del 31 dicembre 2007.
A ottobre tra l'altro Wind, grazie alla generazione di cassa, ha rimborsato in anticipo le quote di debito in scadenza a fine 2009 e fine 2010, per un totale di 412 milioni, facendo così slittare al 2011 la scadenza della prossima tranche di debito. Oggi Gubitosi sarà a Londra, nella sede del Business club Italia, per esporre una relazione sul tema «L'Italia e la crisi: il settore delle telecomunicazioni», comparto che sta dimostrando di reggere bene l’urto della congiuntura negativa.