Wind fa il pieno di utili: meno costi e più clienti

da Milano

Buoni risultati per Wind, il gestore di telefonia fissa e mobile controllato dal finanziere egiziano Naguib Sawiris. La società infatti grazie alla politica oculata di contenimento dei costi, fortemente voluta da Sawiris e sposata dall’amministratore delegato Luigi Gubitosi, è riuscita a far salire gli utili semestrali. Il gruppo infatti ha chiuso il primo semestre 2008 con un utile netto di gruppo di 147 milioni. L’anno scorso la perdita nel periodo era stata pari a 122 milioni di euro. In realtà il dato non è confrontabile in quanto lo scorso anno la società aveva dovuto scrivere a bilancio perdite pregresse per 150 milioni di euro. Senza quella voce infatti gli utili del primo semestre 2007 sarebbero stati pari a 40 milioni di euro. In ogni caso i clienti sono aumentati sia nel mobile, circa 16 milioni di utenti in crescita del 5,6%, sia nel fisso.
Ora i clienti diretti, quelli in unbundling che non ricevono più la bolletta da Telecom sono infatti 1,6 milioni in crescita del 31,6% rispetto allo stesso periodo 2007. E se l’Arpu, ossia il ricavo medio per cliente è in leggero declino, 18,7 euro rispetto ai 19 del semestre precedente, il traffico voce è in crescita del 9,8% (15,7 miliardi di minuti) come pure gli sms. Da un anno all’altro i messaggini scambiati dai clienti sono aumentati del 144% e ammontano a 6,8 miliardi. Il che vuol dire una media di 400 sms a cliente all’anno. Il risultato ha comportato comunque un aumento dei ricavi che ora sfiorano per il semestre i 2,7 miliardi di euro ossia del 5,4% rispetto allo stesso periodo 2007. Sul fronte dei numeri l’Ebitda nel primo semestre 2008 raggiunge quota 974 milioni di euro, registrando una crescita del 9,7%.
Questo risultato - ha spiegato Wind in una nota - include l’impatto positivo di alcune transazioni non ricorrenti per 22 milioni di euro. Al netto di tale effetto, la crescita registrata dall’Ebitda sarebbe stata del 7,2%.Inoltre, al 30 giugno 2008, Wind evidenzia un indebitamento finanziario netto complessivo pari a 6 miliardi in diminuzione di 342 milioni di euro rispetto ai 6,440 miliardi registrati nel dicembre 2007.
La forte generazione di cassa registrata nei primi sei mesi dell’anno, che ha portato la cassa disponibile a circa 460 milioni di euro, e la prospettiva di cash flow ancora positivo, consente alla società di richiedere il rimborso anticipato delle quote di debito in scadenza a fine 2009 (tranche A2) e fine 2010 (tranche A1 e A2) per un importo totale di 412 milioni di euro.