«Wine Spectator»: bollicine Ferrari tra i «top 100» d'Italia

Dici Ferrari e pensi a un'eccellenza italiana. Quella che evoca festeggiamenti, flute e bollicine. La storia della casa che produce spumante a Trento dal1902, dimostra che, a dispetto di tutto, c'è un'Italia che funziona, e che viene riconosciuta e premiata al di fuori dei confini nazionali. Non a caso Wine Spectator, che più che una rivista è la Bibbia americana dell'enologia nel mondo, ha appena inserito le bollicine dell'azienda guidata dalla famiglia Lunelli tra i migliori 100 vini d'Italia, in occasione di Opera wine, anteprima del Vinitaly e prestigiosa vetrina che seleziona le migliori aziende viticole italiane.
La recente incoronazione non è che una conferma dell'apprezzamento già espresso nell'ottobre del 2012, quando il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2001 è stata l' unica bollicina italiana invitata da Wine Spectator, alla «New World Wine Experience», una sfilata dei migliori vini del mondo.
L'ultima tappa della storia di successo di Ferrari è stata l'aeroporto: a febbraio, l'azienda è «atterrata» a Fiumicino, dove è stato inaugurato il «Ferrari Spazio Bollicine». Il nuovo wine bar può vantare un menù curato dallo chef stellato Alfio Ghezzi, e si iscrive nel progetto delle Cantine Ferrari di creare spazi in cui sperimentare modi nuovi di vivere la cucina made in Italy.
Un esperimento andato in scena anche all'Hotel Carlton durante la recente cena-degustazione che si è tenuta «Da Vittorio-St.Moritz», il ristorante aperto dalla famiglia Cerea nella località sciistica e l'unico «tre stelle» Michelen di tutta l'Engadina. Tra un risotto alla gallinella di mare al profumo d'arancia e un brindisi, è andato in scena l'incontro tra due eccellenze italiane.