Winx, tornano le fatine alla moda

Ragazzine ma curvilinee come pin up, tornano con le loro storie di buoni sentimenti. Dal 15 aprile su Raidue

«Desolato come un centro commerciale al lunedì mattina». Ecco una battuta che dice più di quanto non dica. La pronunciò tempo fa una delle Winx, nel primo film dedicato alle sei fatine-fashion che già spopolavano in tv. E non c’è dubbio che dietro l’esplosivo successo di queste creaturine infantili come dodicenni, ma curvilinee come pin-up, ci sia una filosofia da centro commerciale. Snellissime quanto Barbie, eppure maggiorate come la Bellucci, trend nel look ma supertradizionali nei valori, le fanciulline create da Iginio Straffi tornano su Raidue con la nuova, quarta serie (dal 15 Aprile alle 7.25 ogni lunedì, mercoledì e venerdì) perfette come sempre per accalappiare, sedurre e far vendere. Romantiche e grintose assieme; sentimentali eppure pronte a menar le mani. Non è un caso che le definiscano bambole della moda; né che attorno a loro proliferi un merchandising per adolescenti in grande stile: abiti, accessori, bigiotteria venduti in 130 paesi. Nulla di tutto ciò traspare, ovviamente, dai nuovisimi cartoon di Winx Club, in cui vedremo Bloom, Stella, Musa, Tecna, Flora e Aisha trasferirsi da Magix sulla Terra, e qui fare la conoscenza di un nuovo personaggio, Roxy. Costei è la Fata degli Animali, ma ha il carattere di una ragazza ribelle; sarà proprio per salvare lei (si tratta infatti dell'ultima fata esistente sulla Terra) che le sei amiche dovranno combattere, senza però poter usare i loro poteri magici. 26 nuovi episodi di 30 minuti ciascuno, di cui andrà in onda ora la prima tranche di 13, poi la seconda in autunno. «L’aspetto fisico delle Winx è essenziale al loro successo - ha dichiarato Iginio Straffi (che ha in programma un'altra serie, dedicata ai maschietti stavolta, dal titolo Huntik) -; è perché sono così carine, e vestite secondo la moda per teenager, che piacciono tanto». A chi ritiene che tanta procacità possa offrire modelli sbagliati all’imitazione delle preadolescenti, Straffi fa notare che «nelle Winx l’aspetto è solo l’involucro. Esso serve, in realtà, a veicolare valori educativi; principi sani come l’amicizia, la solidarietà, il credere in se stessi».