Wladislaw Findysz

Polacco di Kroscienko Nizne, Wladislaw Findysz nacque nel 1907 e, dopo il diploma conseguito a Krosno, entrò in seminario. Ordinato sacerdote a Przemysil nel 1932, fu viceparroco in varie località e infine, nel 1942, parroco titolare a Nowy Zmigrod. La sua parrocchia abbracciava una ventina di paesi e si stendeva fino ai confini con la Slovacchia, comprendendo nel suo territorio diversi credi religiosi e varie etnie. Durante la guerra, don Findysz diede asilo ai partigiani e agli ebrei perseguitati dagli invasori nazisti. Finita la guerra, però, non era finito il calvario perché arrivarono i comunisti e il Findysz fu tra i primi a venire allontanato dall’insegnamento religioso nelle scuole. Ma, poiché continuava a tenere i contatti, anche epistolari, con i suoi parrocchiani, le autorità lo accusarono di irretire il popolo. Il procuratore di Rzeszow lo fece arrestare e mettere in cella coi criminali comuni. Solo nel 1962 ebbe luogo il processo, dopo parecchi mesi di carcere durissimo. Scontata la sentenza: il sacerdote fu condannato a cinque anni per «incitamento alle pratiche religiose» e trasferito nella sezione «detenuti politici» del carcere di Cracovia. Ma non scontò tutta la pena perché la sua salute si era così malridotta da consigliare di non farne un martire. Rimandato nel 1964 alla sua parrocchia di Nowy Zmigrod, la gente vide arrivare un vecchio curvo e scheletrico al posto di quell’aitante e allegro omone che era stato un tempo il loro parroco. Don Findysz, ormai inesorabilmente minato nel fisico, campò di medicine ancora per qualche settimana, poi morì. www.rinocammilleri.it