World Cup, i Molinari portano l’Italia in Cina

da Milano

L’Italia dei Molinari sbarcherà in Cina. La squadra azzurra parteciperà nuovamente alla World Cup, in programma dal 27 al 30 novembre al Mission Hills GC, in Cina, dove rimarrà per le prossime undici edizioni. I fratelli Francesco ed Edoardo Molinari, infatti, hanno ottenuto la terza posizione con 274 colpi (68 71 67 68) nel Fortis International Challenge, la prova di qualificazione che sul percorso del Kota Permal G&CC di Kuala Lumpur in Malesia assegnava tre posti per il quarto e ultimo torneo stagionale del World Golf Championships.
La gara è stata vinta con 268 (63 72 67 66) dalla Corea (Bae Sang-moon, Kim Hyung-tae) che nel giro finale ha sorpassato le Filippine di Angelo Que e Mars Pucay (271 - 67 70 64 70). I Molinari hanno girato in 68 colpi nel foursome, secondo score di giornata dopo il 66 della Corea, e sono riusciti a sorpassare la Nigeria, che era in terza posizione. Ha ceduto il team di Singapore, che affiancava l’Italia al quarto posto dopo 54 buche con un colpo di ritardo dagli africani: è terminato quinto con 277 alla pari con la Malesia.
Nello score dei Molinari anche la perla di un eagle alla settima buca. «È stata dura - ha detto Francesco - ma credo che la qualificazione alla fine sia stata meritata. Abbiamo giocato bene e sono entrati finalmente i putt, cosa che non era avvenuta nei giri precedenti e che ha fatto la differenza. Ci spiace per i giocatori della Nigeria con i quali avevamo giocato nel primo giro e che si sono dimostrati veramente bravi».
Lo scorso anno i Molinari, dopo aver superato la qualifica, si sono classificati 17esimi nella World Cup, vinta dagli scozzesi Colin Montgomerie e Marc Warren.
Nel Challenge Tour, invece, un’altra buona prestazione di Alessandro Tadini che si è classificato terzo con 276 colpi (69 66 74 67), alla pari con lo scozzese Steven O’Hara, nel Kazakhstan Open, disputato sul percorso del Nurtau GC ad Almaty. Si è ben comportato anche Gregory Molteni, 10° con 281 (67 70 71 73), mentre hanno perso posizioni nel finale Alessio Bruschi, da 15° a 26° con 285 (68 72 70 75), e Marco Soffietti, da 10° a 33° con 286 (69 71 69 77).
La PGA Svedese, rappresentata da Oskar Henningsson, ha vinto invece con 201 colpi la prima edizione del PGAs Champions Trophy of Europe, superando di misura la PGA Italiana, in campo con Emanuele Canonica.