La world music secondo Stefano Saletti

Pier Francesco Borgia

Una mini tournée per festeggiare un evento unico nel suo genere (almeno per chi tenta di difendere i colori italiani nelle arti e nello spettacolo). Dal locale «Classico» di Roma partirà il prossimo 9 febbraio il breve tour che porterà la «Piccola banda Ikona» a suonare anche a Caltanissetta, a Riccione e a Rieti (il 24 febbraio). Si diceva che sarà una festa. Il motivo? L’inclusione del brano «Tagama», tratto dal cd «Stari Most» di Stefano Saletti & la Piccola Banda Ikona nell’ultimo volume (l’ottavo) della prestigiosa serie «Buddha Bar», la compilation dell’etichetta francese George V che raccoglie ogni anno il meglio della musica house e della world music. Questo doppio cd, curato dal DJ Sam Popat, esce in tutto il mondo il 13 febbraio 2006.
Stefano Saletti & la Piccola Banda Ikona sono gli unici artisti italiani chiamati a far parte di questa antologia. Un traguardo che si aggiunge ai già tanti successi registrati da «Stari Most». Il cd, già inserito nella lista dei dischi più belli usciti nel 2005 stilata dalla World Music Charts Europe, la classifica ufficiale della World music europea, è attualmente al quarto posto nella classifica di Folk Roots, l’autorevole rivista inglese di world music.
Riconoscimenti prestigiosi che premiano il suono internazionale di «Stari Most» e la proposta musicale della Piccola Banda Ikona, gruppo creato da Stefano Saletti (già fondatore e anima dei Novalia) che riunisce alcuni dei più prestigiosi musicisti della world music italiana: Mario Rivera (Agricantus), Barbara Eramo, Ramya (Nuklearte), Gabriele Coen e Leo Cesari (Klezroym), Carlo Cossu (Nando Citarella, Acustimantico), Anadi «Hagi» Mishra.