«World Series Renault» Si fa onore a Monza il romano Luca Persiani

Il portacolori della Minardi è riuscito a recuperare 11 posizioni

Michele Benso

Adrenalina e spettacolo ieri nel tempio della velocità di Monza, teatro delle finali World Series Renault che hanno fatto registrare ben 45.000 spettatori sulle tribune dell’autodromo nazionale. Un pubblico entusiasta galvanizzato dal fascino e dalla potenza delle monoposto da Duemila e 3.500 centimetri cubici della Régie. Una vera e propria multinazionale che ha richiamato l’attenzione dei più importanti «media» italiani ed europei, in cui i nostri rappresentanti non hanno affatto sfigurato. L’Italia, per numeri, ha dominato le entry list delle cinque categorie del programma gare, vantando complessivamente circa 60 driver. Fra questi un solo romano: Luca Persiani. Il portacolori della BVM Minardi Junior Team di Giuseppe Mazzotti, al ritorno alle gare dopo due forzati mesi di assenza, ha dato il massimo fra i velocissimi rettilinei brianzoli difendendo con orgoglio la Roma da corsa. Il risultato? Un’ottima sesta piazza che, scattando dalla diciassettesima posizione della griglia, suona quasi come una vittoria.
«Dopo una buona qualifica che mi ha permesso di vedere il semaforo verde dalla seconda fila della griglia di partenza in gara 1 - ha detto Persiani - sono scattato a meraviglia inserendomi subito a ridosso della coppia di testa. Ero convinto di bissare il podio dello scorso giugno, ma i sogni si sono spenti poco dopo lo start a causa di un contatto in bagarre che mi ha mandato in testacoda».
Poco male, in quanto Persiani ha subito ritrovato la concentrazione dei bei tempi, e stringendo i denti è risalito con grinta e caparbietà nelle posizioni di testa in gara 2, concludendo appunto al sesto posto finale il rush finale europeo, fra le 46 monoposto partecipanti.
«È una soddisfazione - ha sottolineato il romano di via Boccea - che mi ha confermato di non aver perso la forma della scorsa estate. Ora sono sicuro di poter fare bene anche al Gran Premio di Macao del prossimo mese in Corea». Già, perché Persiani è fra i «fantastici quattro» scelti da Renault Italia per rappresentare il tricolore al mondiale di questa durissima categoria che ha sfornato fior di campioni quali Felipe Massa (Ferrari F.1), Kimi Raikkonen (McLaren Mercedes) e Jenson Button (Bar Honda), tanto per fare qualche esempio.
«Rappresentare l’Italia a Macao è un onore. Scontato dire che darò il massimo per ripagare la fiducia di tutti coloro che hanno creduto in me, dallo staff della mia squadra al boss di Renault Italia. Ricordo che lo scorso anno ho seriamente rischiato di vincere all’esordio, prima di essere buttato fuori da un “kamikaze” giapponese all’ultimo giro quando ero in testa. Spero stavolta sarà diverso... Macao è un circuito cittadino molto duro che si sviluppa intorno alla città. Un tracciato massacrante che mette a dura prova anche il fisico dei piloti; ecco perché non ho mai smesso di allenarmi intensamente. Sono pronto e mi impegnerò al 100% per vincere, poi tireremo le somme».
E il prossimo anno? Cosa prevede il tuo programma? «È ancora prematuro parlarne - ha concluso Persiani - abbiamo appena chiuso la stagione 2005. Ci sono diverse categorie interessanti per poter fare passi avanti secondo il programma. Per questo dobbiamo valutare con serenità e aspettare cosa offrono. Sicuramente sarà un campionato internazionale di altissimo livello, come la Formula Renault, Formula 3 o Formula 3000».