Wozniacki, addio n° 1 che nessuno vuole

Caroline Wozniacki battuta nei quarti di finale agli Australian Open: è il destino che tutto ciò sia successo per mano di Kim Cljisters, un’altra che diventò la prima del ranking senza aver mai vinto uno Slam, ma che poi si è rifatta con gli interessi quando la carriera le ha dato una seconda chance

Addio Caroline, e senza rancore. Arrivederci forse, se imparerai a diventare grande, perché non basta essere numero uno del computer per diventarlo davvero nel cuore di tutti. Almeno così succede nel tennis, e se adesso Caroline Wozniacki diventerà la regina meno rimpianta del reame, tutto si deve al fatto che la fatina danese non ha mai vinto un titolo che conta, è sempre rimasta nel mezzo, tra una bellezza troppo acqua sapone per essere da urlo e un gioco troppo perfetto per essere vero.

Arrivederci Caroline, battuta nei quarti di finale agli Australian Open ed è il destino che tutto ciò sia successo per mano di Kim Cljisters, un’altra che diventò la prima del ranking senza aver mai vinto uno Slam, ma che poi si è rifatta con gli interessi quando la carriera le ha dato una seconda chance. Succederà forse anche per la Wozniacki, che fino ad oggi aveva più stupito per la sua amicizia (ma solo quella) con Novak Djokovic, per il suo flirt attuale con il golden boy del golf Rory McIlroy e per la sua mania di scherzare, come quando un anno fa proprio a Melbourne si inventò in conferenza stampa di essere stata aggredita da un canguro. Però poi, siccome fu la prima volta che la presero sul serio, alla fine diventò anche l’unica.

Così ciao Caroline, cha lascia l’Australia senza infamia né lode - un po’ come sempre, insomma - e inseguita dalle parole di una che se ne intende e non ha problemi a parlare chiaro, ovvero Sua Maestà Martina Navratilova: «Caroline è arrivata in cima al ranking perché hanno impostato il computer in quel modo. Se ci fosse stato il sistema di 6 anni fa, ovvero con dei bonus se batti una delle prime cinque, sarebbe diverso: nessuno nel tennis ritiene la Wozniacki una vera numero uno». E dunque, mentre l’Italia aspettava notizia da Sara Errani, Federer e Nadal si stavano dando appuntamento (il ventisettesimo) per la semifinale di domani mattina e il trio Azarenka-Kvitova-Sharapova affilava le unghie per conquistare lo scettro, Caroline prendeva l’aereo per tornare a casa. Che, probabilmente, da lunedì sarà un posto da numero quattro. Il suo.