Il WSJ promuove la leadership di Berlusconi "L'opposizione non offre un'alternativa credibile"

Il quotidiano di Murdoch: "Il suo programma è l'unico pacchetto di riforme serio che sia stato presentato". E affonda il Pd: "Vuole solo nuovi posti di lavoro e una tassazione progressiva"

"La settimana scorsa Berlusconi ha ottenuto la vittoria raggiungendo la quota necessaria di 316 voti senza troppe difficoltà. Il suo trionfo sembra quasi sfidare ogni logica. Come ha fatto? La risposta è semplice. Per quanto gli elettori e alcuni parlamentari disapprovino le sue misure di austerità, il Cavaliere offre l'unica soluzione realistica ai problemi economici dell'Italia". A dirlo è il Wall Street Journal della famiglia Murdoch in un editoriale a firma Alexander Lee che, pur spiegando che "la politica economica di Berlusconi" non rappresenta "le speranze migliori" per l'Italia, ammette che "il programma di Berlusconi è l'unico pacchetto di riforme serio che sia stato presentato".

Una promozione per il Cavaliere e una netta bocciatura per il centrosinistra italiano. "Nonostante abbia invocato le dimissioni del premier per mesi, la principale forza di opposizione italiana, il Partito Democratico, non ha saputo presentare alcuna alternativa reale alle sue proposte di bilancio - tuona il quotidiano del magnate australiano - non importa quanto valide siano le critiche avanzate alle misure di austerità proposte da Berlusconi, il Partito Democratico non ha niente di meglio da offrire". Il Wall Street Journal smaschera Pierluigi Bersani le cui soluzioni economiche sono incentrate "sulla creazione di posti di lavoro e sulla tassazione progressiva". Non solo. Il giornale americano spiega anche che "le continue divisioni tra le varie fazioni ha impedito al Partito Democratico di spiegare come riuscirà a centrare tali obiettivi".

A seguito dei risultati deludenti del partito di Bersani durante le elezioni amministrative di maggio, il Wall Street Journal spiega che "gli elettori sono diventati diffidenti a causa di queste situazioni vaghe" dal momento che temono che "il partito, se avrà la possibilità di formare un governo, si possa spaccare". "Queste stesse preoccupazioni hanno impedito ai sindacati italiani, tradizionalmente di sinistra, di sostenere incondizionatamente il Partito Democratico, e alla resa dei conti hanno fatto sì che i parlamentari autonomi rimanessero dalla parte del presidente del consiglio - continua - vista da questo punto di vista, la vittoria di Berlusconi al voto di fiducia di venerdì appare meno sorprendente". Insomma, per il giornale di Murdoch il successo del Cavaliere è "un fallimento dell'opposizione". E ancora: "La leadership del Partito Democratico deve riconoscere di avere la responsabilità di elaborare una politica economica chiara ed efficiente atta a promuovere la crescita e a stabilizzare la spesa pubblica, anche al costo di scindere il partito e di incorrere in sconfitte elettorali future. Sarà dura, ma la vittoria di Berlusconi dimostra che il Partito Democratico deve rivedere la propria strategia economica da zero se vuole che l'Italia recuperi".