X Factor, ha vinto Marco Ma Morgan lascia: stufo

Terminato il talent show che incorona le promesse della musica. A trionfare è stato Marco Mengoni. Il conduttore Facchinetti: "Siamo riusciti a raddrizzare una situazione che è cominciata male"

Milano - Insomma è andata: anche la terza edizione di X Factor ha fatto le valigie ieri sera con la puntata finale, roba che è andata avanti fino a oltre mezzanotte. Ha vinto Marco Mengoni. Ieri, prima di andare in scena, il conduttore Francesco Facchinetti e i capisquadra Mara Maionchi, Claudia Mori e l’ineffabile Morgan erano negli studi di Scorie, giusto a due passi da quelli del talent show, a spiegare com’era andata. Posizioni diverse. La Mori ha confermato di essersi divertita a partire «da metà del programma». La Maionchi se l’è presa con qualche giornalista (scherzando). Morgan ha fatto Morgan e l’ha subito sparata grossa: «Non credo che rifarò X Factor, adesso in questo ruolo sono troppo aristocratico mentre mi sento più che altro un produttore musicale. Mi piacerebbe occuparmi delle basi musicali al posto di Lucio Fabbri. Poi però magari cambio idea». Tanto per precisare, dalla produzione sottolineano che Morgan è l’unico ad aver già firmato il contratto per la prossima edizione, anzi per le prossime due. Quindi ha cambiato idea prima ancora di renderla pubblica. Boh. In ogni caso, come sottolinea Giorgio Gori, amministratore delegato della Magnolia che produce lo show, «abbiamo fatto il massimo». In effetti, quest’edizione (media di share esclusa ieri sera, 11,46 per cento) è partita a ridosso della precedente e si è scontrata con le partite di Champions League, il Peter Pan di Paolo Bonolis su Canale 5 e pure, come puntualizza, «con qualche evento speciale di Fabio Fazio».

In ogni caso, problemi archiviati: la prossima edizione partirà nel prossimo autunno, così ci sarà il tempo fisiologico di recuperare la voglia di assistere a uno spettacolo nel quale vince chi è bravo, non solo chi è bello o sa vendersi bene in qualche modo. Il neodirettore di Raidue Massimo Liofredi non s’è sbilanciato: «Adesso aspettiamo di vedere quali saranno i risultati discografici e anche l’andamento del vincitore di X Factor quando si esibirà al Festival di Sanremo». In ogni caso, lo schieramento della prossima edizione sembra già delineato: Morgan ci sarà, e chissà in quale veste. Francesco Facchinetti è pressoché sicuro. Claudia Mori, che ha saputo resistere al confronto con Simona Ventura, ha già dato la sua disponibilità a tornare dietro la scrivania dei giurati. Anzi: «Mi sono scoperta incosciente ed è bello scoprirlo quando non si ha più vent’anni». Lentamente, è entrata nel meccanismo dello show e non è un caso che abbia consegnato al televoto il migliore di tutti, quel Giuliano Rossu che è stato senza dubbio la rivelazione di questa edizione, ancor più di Marco Mengoni, bravissimo ma troppo etereo. Mara Maionchi, che in finale è arrivata con le Yavanna nicchia dicendo che non lo sa, il che equivale a un sì.

Rimangono i cantanti. Il cast di quest’anno è stato quello che hanno visto (e sentito) tutti: composto di belle voci ma niente di eccezionale. D’altronde il talento è come la vendemmia: imprevedibile. E la latitanza di autori di gran livello è uno scotto che sta pagando tutta la musica leggera italiana. Alla fine, come dice Francesco Facchinetti, «è troppo facile quando le cose vanno bene, noi siamo riusciti a raddrizzare una situazione che all’inizio si era messa male». Proprio così e quindi ci vuole un brindisi: X Factor è sopravvissuto con successo, cin cin.